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VERCELLI - CASERMA SCALISE

I 195 anni delle Batterie “a Cavallo”

L’anniversario della specialità, costituita l’8 aprile 1831 su iniziativa di Alfonso Ferrero della Marmora

Grande festa nella caserma “Scalise” di Vercelli in occasione della commemorazione del 195° anniversario della costituzione delle Batterie “a Cavallo”, fondate l’8 aprile 1831 a Venaria Reale con Regie Patenti da Sua Maestà la Regina Maria Cristina di Borbone di Napoli. La loro nascita, sostenuta dal Luogotenente Alfonso Ferrero della Marmora, aveva lo scopo “di far campagna come artiglieria leggiera” in appoggio celere e aderente alle unità di cavalleria. La giornata dedicata all’anniversario si è aperta con la deposizione di una corona d’alloro presso il monumento ai Caduti, in onore al ricordo di tutti coloro che, indossando il Kepì, simbolo di dedizione e disciplina militare, hanno compiuto l’estremo sacrificio guidati dai più alti valori di lealtà, coraggio e amore per la Patria. A seguire, nella Cappella “Santa Barbara” della caserma si è celebrata la Santa Messa, officiata da don Antonio Nicolaci, cappellano Militare del Reparto. Dopo la funzione religiosa si è svolta quella militare alla presenza del colonnello Andrea Martinelli, 84° Comandante del Reggimento Artiglieria Terrestre “a Cavallo”, e delle principali autorità civili, militari e religiose del territorio. Tra gli intervenuti il prefetto di Vercelli Lucio Parente e l’arcivescovo di Vercelli monsignor Marco Arnolfo. L'anniversario ha permesso di rievocare le radici delle “Voloire”, così chiamate per l’andatura rapida sul terreno e per la capacità di appoggiare le cariche della cavalleria.  «Le “Voloire” rappresentano un patrimonio d’eccellenza dell’Esercito Italiano e, nel solco di una dedizione quasi bicentenaria, dobbiamo essere orgogliosi di averne ereditato la storia e le tradizioni, perpetuando valori quali Patria, lealtà, disciplina, spirito di sacrificio e senso del dovere che oggi, come ieri, costituiscono le fondamenta su cui si poggia l’Istituzione militare», ha sottolineato il colonnello Martinelli durante il suo intervento. Il comandante ha poi rivolto un saluto anche ai militari del Reggimento attualmente impegnati nella missione “MISIN” in Niger.

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