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Regione Piemonte

Buono Vesta: segnalati problemi per l'accesso alla piattaforma

Le spiegazioni del presidente Cirio e del vice Marrone e l'attacco di Avs

Buono Vesta

La schermata che si presenta a chi tenta di accedere

Grossi problemi, nella mattinata di martedì 21 aprile, per le famiglie piemontesi che hanno tentato di accedere alla piattaforma per ottenere il buono regionale Vesta, creato per sostenere le famiglie nelle spese di accesso ai servizi per l’infanzia. 
Ancora adesso, come si vede dalla foto, il tempo di attesa è stimato in oltre un'ora.
"I rallentamenti che si sono verificati questa mattina sulla piattaforma di Vesta sono un fatto grave che ha creato un disservizio a tanti cittadini in attesa di collegarsi per ottenere il voucher - spiegano il presidente della Regione Alberto Cirio e il vicepresidente Maurizio Marrone - Abbiamo chiesto immediate e approfondite spiegazioni al Csi (Consorzio per il Sistema Informativo), che ha gestito il servizio e ci ha comunicato si è trattato di un problema al sistema di rete che ha coinvolto anche altri siti istituzionali, come il Comune di Torino e altri enti locali. Nonostante non sia una responsabilità del governo della Regione Piemonte, ci sentiamo comunque in dovere di scusarci per il disagio subito dai piemontesi che hanno avuto problemi con il collegamento che, infatti, resterà aperto un’ora in più rispetto al previsto, ovvero fino alle ore 01.00 di mercoledì 22 aprile, garantendo le 12 ore di click day come previsto".
Proseguono Cirio e Marrone: "È bene per altro precisare che dopo il rallentamento iniziale il sistema ha funzionato senza problemi e che, dato che resta davvero significativo, oltre 20.000 famiglie stanno accedendo al servizio e in queste ore stanno presentando domanda, oltre alle diecimila che stanno già ottenendo i bonifici sui loro conti per il bonus Vesta del 2025. È comunque nostra ferma volontà andare fino in fondo per accertare le effettive responsabilità perché consideriamo quanto accaduto inaccettabile".
Non ci stanno e attaccano Alice Ravinale, Valentina Cera e Giulia Marro di Avs: "Se proprio la Giunta e l'assessore Marrone non sono capaci di immaginare altro aiuto alle famiglie con bambini e bambine 0-6 anni, pensavamo che quantomeno avrebbero risolto i problemi della prima edizione, quando il sito permise solo ad alcuni di accedere alla compilazione della domanda in ordine casuale. Se possibile oggi hanno fatto di peggio: prima hanno spostato alle 12 il click day, tagliando di fatto fuori migliaia di genitori al lavoro, e poi la beffa: già da qualche minuto prima delle 12 il sito va in crash e non dà la possibilità nemmeno di collegarsi. Poi le famiglie sono state catapultate in una waiting room senza numero di coda in cui l'attesa, al momento in cui scriviamo, sta raggiungendo l'ora. Per noi è una questione di metodo. L'assessore Marrone può inventarsi scuse ridicole come gli attacchi hacker ma resta il fatto che gli aiuti alle famiglie non possono essere un terno al lotto e chi ne ha bisogno non può essere trattato così. Attendiamo le scuse dell'assessore per questo fallimento gigantesco e la riprogrammazione dell'utilizzo di questi 20 milioni che per le famiglie che ne hanno davvero bisogno sono risorse preziose".

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