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di Andrea Giardina
17 Aprile 2026 10:27
Tra storia e futuro, gli studenti del Lagrangia portano in scena Guala Bicchieri al Salone Dugentesco.
«Dobbiamo parlare tra noi, socializzare e tornare a sorridere. Oggi voi donerete un momento di serenità a tutti». Così, rivolgendosi ai giovani in platea, il sindaco di Vercelli, Roberto Scheda, ha introdotto la mattinata di giovedì 16 aprile al Salone Dugentesco, trasformato per l’occasione in un laboratorio di storia viva grazie allo spettacolo dedicato al cardinale Guala Bicchieri e realizzato dagli studenti del Liceo Lagrangia, coordinati dalle docenti Alessandra Schito e Maddalena Valerio.
A introdurre la rappresentazione, resa possibile grazie all’Archivio di Stato di Vercelli, nella persona della responsabile Elena Rizzato, è stato il dirigente scolastico dell’IIS Lagrangia Pierpaolo Capello. Erano altresì presenti il vicesindaco Domenico Sabatino, l’assessore all’Istruzione Maria Grazia Ennas, altri colleghi e studenti di alcune classi del Lagrangia, la direttrice delle Scuole Cristiane Roberta Tricerri con la maestra Carolina Ferraris e gli allievi.
Il primo cittadino ha voluto richiamare il senso della comunità: «Un uomo da solo non basta, serve il gioco di squadra e ne fate parte anche voi». Scheda ha ricordato la grandezza storica di Guala Bicchieri, «un genio, figura potente non solo nella Chiesa ma anche nella società», e il valore simbolico del recente ritorno del ritratto del cardinale in città, ad opera dei carabinieri del nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Torino, coordinati dalla Procura della Repubblica di Vercelli. In chiusura, ha annunciato l’imminente apertura dell’ex cinema Astra, destinato a diventare un nuovo spazio culturale a disposizione soprattutto dei giovani e delle associazioni cittadine. Sulla stessa linea il dirigente Pierpaolo Capello: «La crescita dei ragazzi non può avvenire solo dietro ad un banco, ma deve essere vissuta nel territorio. Solo così diventano cittadini attivi». Cittadinanza attiva resa possibile, ha aggiunto, «grazie all’impegno degli studenti e alla professionalità dei docenti».
Lo spettacolo, che ha preso il via come un notiziario – “Lagrangia News” –, si è aperto con la notizia del ritrovamento del dipinto del cardinale: da qui, i ragazzi hanno sviluppato un racconto che ha intrecciato attualità e Medioevo. Attraverso narrazioni storiche, gli studenti hanno rievocato la Vercelli del XIII secolo, crocevia della Via Francigena e centro fervente di scambi e di cultura. È emersa la figura di un cardinale potente e generoso, artefice della Basilica di Sant’Andrea e fondatore dell’ospedale cittadino, un’opera di carità cristiana che per secoli ha garantito assistenza al territorio e ai pellegrini. I ragazzi hanno inoltre ricordato il legame di Bicchieri con la Magna Carta del 1217, di cui fu uno dei firmatari. Particolarmente efficace l’intervista immaginaria al cardinale, che ha condotto il pubblico al suo testamento, datato 28 maggio 1227: un documento con cui Bicchieri affidò ai canonici vittorini francesi la gestione dell’abbazia e dell’ospedale, accompagnandola con un lascito fondiario capace di garantirne l’autonomia per secoli. Un modello organizzato di carità, fondato non solo sulla cura dei corpi ma anche sul conforto delle anime, come sottolineato dai ragazzi. Al termine, studenti e istituzioni si sono recati alla Basilica di Sant’Andrea, dove hanno interagito con l’avatar del cardinale, animato dall’intelligenza artificiale, capace di rispondere alle curiosità dei ragazzi. Un dialogo tra la memoria del passato e il futuro, filo conduttore dell’intera giornata, che ha riportato i giovani al centro del racconto della propria città.
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