VERCELLI
13 Aprile 2026 11:51
La casa circondariale di Billiemme
C’è un momento, all’interno degli istituti penitenziari, in cui la quotidianità si trasforma in qualcosa di più sottile, quasi invisibile. È il momento in cui ciò che è nascosto tenta di confondersi con ciò che appare normale. Ed è proprio lì che entra in gioco la vera professionalità. Durante una perquisizione ordinaria all’interno di una saletta ricreativa, il personale operante dimostrava ancora una volta un livello di attenzione e capacità operativa fuori dal comune. Un microtelefono veniva rinvenuto occultato con estrema abilità all’interno della plafoniera del neon, nascosto proprio dove la luce dovrebbe illuminare e non celare. Insieme a uno di essi, veniva altresì scoperta una forbice di tipo medico, smontata e potenzialmente idonea ad un utilizzo improprio e pericoloso. Non si tratta di un semplice rinvenimento. Si tratta della prova concreta di quanto l’ingegno utilizzato per violare le regole venga costantemente contrastato da un livello ancora superiore di esperienza, intuito e spirito di osservazione del personale di Polizia Penitenziaria.
Ma la giornata non si fermava qui.
Nel pomeriggio, durante un’attività di bonifica presso un passeggio isolato, gli operatori riuscivano ad individuare un ulteriore microtelefono, anch’esso occultato con modalità tali da renderne estremamente difficile la scoperta. Un ritrovamento che conferma come l’attenzione non sia mai episodica, ma rappresenti un approccio costante e strutturato all’attività di servizio. Questi episodi non devono essere letti come eventi isolati, bensì come la manifestazione concreta di una professionalità quotidiana che spesso rimane silenziosa, ma che costituisce il vero pilastro della sicurezza all’interno degli istituti. Dietro ogni rinvenimento vi è metodo, esperienza, spirito di sacrificio e, soprattutto, una dedizione che va ben oltre il semplice adempimento del dovere. Per tali motivi, il SINAPPE ritiene non solo doveroso esprimere un sentito apprezzamento a tutto il personale operante, ma anche necessario che tali attività trovino un concreto e formale riconoscimento da parte dell’Amministrazione. Episodi come quelli odierni non possono e non devono rimanere confinati nella normalità del servizio, ma meritano una valorizzazione adeguata, anche attraverso attestazioni di merito, encomi o forme di riconoscimento ufficiale. Perché è proprio nell’ordinario che si misura l’eccellenza… ma è nel riconoscimento di quell’eccellenza che si costruisce la credibilità dell’Istituzione.
Mirko Barbato Segretario Provinciale SiNAPPe
Copyright © 2020 FONDAZIONE LA SESIA via Quintino Sella 30, 13100 Vercelli Reg. Imprese VC C.F. 00146700026 - P.IVA IT 00146700026 - R.E.A. VC44243
Powered by Miles 33
Commenti
Condividi le tue opinioni su La Sesia