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Vercelli, la memoria dei Francescani in una mostra tra documenti e manoscritti (FOTO)

Ieri, sabato 11 aprile, l'inaugurazione della mostra

“Oggi si inaugura non solo una mostra, ma vi troverete di fronte ad una operazione che rivendica orgoglio e centralità. Prende vita “…E bene predicò: la forza dei francescani in Vercelli”. Questo titolo è dichiarazione, perché predicare qui non è mai stato un esercizio retorico, è stata azione e responsabilità. Si tratta della mostra documentaria che offre il percorso di studio e valorizzazione delle fonti archivistiche e bibliografiche sulla presenza e l'influenza dell'ordine francescano nel nostro territorio, attraverso documenti di archivio”. Così Roberto Scheda, sindaco di Vercelli, che nella Piazzetta San Marco di Vercelli, sabato 11 aprile ha dato il via alla mostra: “…E bene predicò: la forza dei francescani in Vercelli”, alla presenza di un folto pubblico e delle autorità civili e militari cittadine. Tra i presenti il prefetto, Lucio Parente e il vice presidente della Provincia Alessandro Montella. A fare da corona alla cerimonia in piazza c’erano alcuni sindaci del comprensorio, con diversi Consiglieri comunali e assessori dell’amministrazione cittadina,  insieme ai Consiglieri regionali, Simona Paonessa e Carlo Riva Vercellotti. Per l’arcidiocesi era presente il Vicario generale, monsignore Stefano Bedello. Il sindaco, Roberto Scheda, nel suo discorso ha manifestato entusiasmo, elogiando l’impegno profuso di tutti coloro che, a vario titolo, hanno lavorato alla realizzazione dell’evento: “E qui va il mio ringraziamento a tutti coloro che hanno lavorato perché si rendesse possibile questa magnifica mostra. Attraverso documenti d'archivio, manoscritti, edizioni e stampe antiche e moderne ci propongono ipotesi di ricerca, per mettere in luce il ruolo svolto dai Francescani nella storia di Vercelli. Il loro radicamento, la loro incidenza nella costruzione della memoria, l'importante ruolo nell'Istituzione dello Studium vercellese nel 1228, che oggi conosciamo con il nome di Università del Piemonte orientale “Amedeo Avogadro”. Tutto questo è stato possibile grazie al fondamentale contributo e alla preziosa collaborazione degli archivi e delle biblioteche cittadine e alla instancabile disponibilità e lavoro dei loro conservatori.” Ricordiamo che i materiali esposti provengono da: Archivio Storico Comunale di Vercelli; Biblioteca Civica di Vercelli; Archivio di Stato di Vercelli; Biblioteca Capitolare di Vercelli; Biblioteca Diocesana Agnesiana; Biblioteca del Sacro Convento di Assisi.

Il vice presidente della Provincia, Alessandro Montella, ha evidenziato come la terza edizione di Vercellae Hospitales rappresenti un’occasione per raccontare la storia e l’identità del territorio, sottolineando il ruolo centrale e dinamico che il territorio può assumere. Ha definito il lavoro del Comune e dei suoi partner “straordinario”, evidenziando la capacità di costruire iniziative culturali di ampio respiro.

Nel suo intervento ha inoltre richiamato il legame simbolico con Assisi attraverso l’arrivo di manoscritti di grande valore storico legati a San Francesco. Un percorso che, ha sottolineato, non rappresenta solo uno scambio geografico, ma un messaggio di apertura e dialogo.

 

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