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di Robertino Giardina
12 Aprile 2026 09:33
Il Salone Internazionale del Libro di Torino, insieme allo spin-off culturale della Festa del libro medievale e antico di Saluzzo, promuove la valorizzazione del patrimonio storico e culturale come strumento di conoscenza e sviluppo dei territori. Marco Pautasso, vicedirettore del Salone del libro di Torino ha evidenziato che: “Guardare al passato non è solo un esercizio accademico. Manifestazioni come Vercellae hospitales valorizzano il patrimonio culturale locale, rafforzano l'identità urbana, la sua riconoscibilità verso l'esterno come città storiche. Rappresentano un importante volano di sviluppo locale, andando anche ad alimentare il contesto economico e il tessuto associativo. Ma sono anche formidabili strumenti di promozione dell'attività turistica e offrono ai visitatori la possibilità di vivere un'esperienza immersiva in un'atmosfera del passato.”
Per questi motivi il contributo del Salone prevede alcuni appuntamenti curati per l’edizione in corso, con ospiti di rilievo del mondo culturale e accademico. Tra questi, il reading del “La Setta dei poeti estinti”, dedicato al Cantico delle creature e la partecipazione di studiosi e intellettuali come Franco Cardini, Mario Prignano, Marco Meschini, Beatrice Del Bo, Ornella Albanese e Vittorino Andreoli. Il programma include inoltre la partecipazione di librerie antiquarie come Atlantis, lo Studio Bibliografico Cordero e Il piacere e il dovere.
La collaborazione tra la città di Vercelli e il Salone del Libro proseguirà nelle prossime settimane con il Salone Off, che coinvolge Torino, e numerosi centri del Piemonte, tra i quali Vercelli. È prevista anche la partecipazione di Alessia Merola, tra i nuovi talenti della narrativa “romance”.
Nell’ambito del progetto “Volta pagina”, sono infine programmati due incontri nella casa circondariale di Vercelli: lo scrittore greco Nikos Davvetas incontrerà la sezione femminile, mentre Andrea Vitali sarà protagonista di un incontro con la sezione maschile. L’auspicio è quello di consolidare ulteriormente questa rete di collaborazione tra le diverse manifestazioni culturali del territorio.
Il vice presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, Piergiorgio Fossale, ha portato i saluti del presidente Aldo Casalini e del Consiglio di amministrazione, ringraziando tutti per il lavoro svolto, caratterizzato da una condivisione di valori e obiettivi:
“La Fondazione è un'istituzione inserita nel tessuto della città. Nei suoi bilanci, soprattutto quelli sociali, di valutazione, accanto al welfare, alla sanità per la quale abbiamo investito molto e ci aspettiamo molto, mette al primo posto il settore cultura perché è consapevole che la cultura non è un lusso, ma crea ritorni significativi. La scienza che ha studiato l'economia della cultura e l'economia della conoscenza ha fatto sì che ci rendessimo conto che ogni euro investito in eventi culturali di rilievo quale quello di oggi, ne fa tornare tre al territorio. Quando il sindaco ci ha portato il progetto di questo evento, di questa mostra, non abbiamo perso tempo. Abbiamo visto che è veramente un evento straordinario e abbiamo investito. Saremo sempre al fianco dell'amministrazione comunale in quanto rappresentanza della città e della Comunità, perché la nostra attenzione é per la città di Vercelli, quando poi ci sono progetti come questi siamo ancora più stimolati ed entusiasti Buona visita a tutti, e come dicevo una volta, e come dice oggi il sindaco: “Amate Vercelli”, grazie.
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