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Il convegno

Pannella e le sfide della politica: a Vercelli il confronto sull’eredità radicale

"Chiederemo al Comune di Vercelli di intitolargli la Strada Vicinale del Rollone"

La sala “Parlamentino” dell’Ovest Sesia ha ospitato, giovedì 9 aprile, il convegno dal titolo “C’era una volta Pannella”, con relatore l’onorevole Alessandro Tessari. L’incontro, coordinato da Andrea Deangelis insieme a Roswitha Flaibani, già membro del Comitato nazionale di Radicali Italiani, ha visto la partecipazione di Gianni Mentigazzi, “un radicale storico vercellese”, e dell’onorevole Bruno Mellano, attivista del partito radicale.

Il convegno ha posto al centro il ricordo dell’onorevole Marco Pannella a dieci anni dalla sua scomparsa, intrecciandolo con la ricorrenza dei cinquant’anni del Partito Radicale. La testimonianza di Alessandro Tessari si è rivelata particolarmente significativa per comprendere dinamiche e passaggi cruciali della vita del movimento. Tra i momenti più rilevanti, i riferimenti alle battaglie su aborto e divorzio, così come le testimonianze sulle interlocuzioni tra esponenti politici durante il rapimento di Aldo Moro.

Nel suo intervento, Andrea Deangelis ha ricostruito il contesto politico della metà degli anni Settanta, ricordando che: “Nel 1976 quando i radicali entrarono in Parlamento, l’on. Tessari allora militava nel partito comunista. In quel periodo i radicali cercavano l’alleanza con il partito socialista: “Dall’antagonista radicale al protagonista socialista” fu uno slogan che in quel periodo non funzionò visto che l’alleanza non andò a buon fine se non nel 2006.”

La testimonianza di Gianni Mentigazzi ha riportato l’attenzione sulla realtà vercellese: “Eravamo una minoranza non silenziosa, ma sediziosa; essere radicali in una realtà provinciale era un’eccezione, e a distanza di tanti anni posso dirmi fiero di essere stato un giovane radicale. Marco Pannella ha fatto crescere la società italiana, ce ne fossero tanti come lui; ci sarebbe bisogno di rompere gli schemi che oggi sono asfittici, senza prospettive, senza ideali, senza il coraggio della libertà vera.”

Per Bruno Mellano il punto rilevante del partito radicale è stato quello di “Capire che c’erano temi imprescindibili che la politica aveva marginalizzato. L’aborto, il divorzio, le battaglie sulla giustizia, erano delle necessità esistenti nella società, ma nel Parlamento erano ingessate dalle ideologie. La forza dirompente dei radicali è stata quella di portare all’attenzione della politica alcune questioni che avrebbero diviso gli schieramenti, ma che dovevano essere trattate con il dialogo ed il confronto vero.”

Le conclusioni sono state affidate a Roswitha Flaibani, che ha descritto l’atmosfera politica vercellese negli anni ’70 e il proprio percorso di militanza: “L’esasperazione di un concetto significava porlo in evidenza”, sottolineando come quell’approccio abbia contribuito a portare temi rilevanti al centro della vita pubblica cittadina, pur sollevando contrasti. “Alcune cose sono state trasformate grazie al nostro impegno e dobbiamo essere grati al partito radicale.”

Nel corso dell’incontro è stata infine annunciata un’iniziativa rivolta al Comune di Vercelli: “E’ nel nostro intento chiedere al Comune di Vercelli di intitolare la Strada Vicinale del Rollone a Marco Pannella. Per questo, raccoglieremo delle firme per estendere la nostra iniziativa a tutti i cittadini”.

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