Cronaca
di Redazione La Sesia
8 Aprile 2026 10:37
Santhià, tenta di scappare dopo essere stato sorpreso durante un tentativo di truffa: arrestato dai carabinieri.
Lo scorso 28 marzo, nel pomeriggio, i carabinieri di Santhià hanno tratto in arresto un uomo originario della provincia di Salerno, già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile di tentata truffa aggravata e danneggiamento ai danni di una coppia di anziani residenti a Carisio.
"Il tentativo di truffa ha seguito un copione purtroppo noto - raccontano dal Comando - intorno alle ore 13, i malviventi hanno contattato telefonicamente le vittime spacciandosi per appartenenti all’Arma dei carabinieri di Vercelli. Con il pretesto di dover effettuare accertamenti relativi ad una presunta rapina in gioielleria, gli impostori sono riusciti a convincere il marito della coppia ad allontanarsi da casa per recarsi in caserma. La donna è stata indotta a raccogliere i monili d'oro di famiglia in attesa di un "delegato" che si sarebbe presentato poco dopo per visionarli".
Il piano è stato sventato grazie alla prontezza del figlio che, presente in casa all’insaputa dei truffatori, ha compreso immediatamente la situazione e ha allertato il Numero Unico di Emergenza 112. I carabinieri di Santhià sono intervenuti nell’immediatezza ed hanno sorpreso il sospettato all’interno dell’abitazione. L’uomo, nel tentativo di sfuggire alla cattura, ha forzato una porta-finestra e ha intrapreso una fuga a piedi per le vie del centro abitato. Dopo un inseguimento di circa 500 metri, i militari sono riusciti a bloccarlo e lo hanno tratto in arresto.
L’arrestato è stato portato alla Casa Circondariale di Vercelli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
I carabinieri rinnovano l’invito alla cittadinanza, in particolare agli anziani e ai loro familiari, "a diffidare da chiunque richieda denaro o oggetti preziosi. Nessun Comando dell’Arma invia personale presso abitazioni private per "visionare" o prelevare beni, né richiede pagamenti per la risoluzione di vicende giudiziarie. In caso di dubbi è necessario contattare immediatamente il 112 o il locale comando Arma. Inoltre, in caso d’intervento, i carabinieri si muovono sempre in uniforme e a bordo di aiuto con i colori istituzionali".
La collaborazione dei cittadini e la segnalazione tempestiva di movimenti sospetti restano i pilastri per contrastare un fenomeno che colpisce non solo il patrimonio, ma anche la serenità delle persone più vulnerabili: "I carabinieri coprono l’intero territorio provinciale con servizi di prevenzioni attivi nell’arco delle 24 ore. Come nel caso di cui abbiamo appena riferito, una chiamata immediata può sventare un evento di questo tipo - sottolineano dal Comando - I carabinieri proseguono con gli incontri periodici tesi a sensibilizzare la popolazione sul fenomeno: i prossimi si terranno il giorno 9 alle 18.30 ad Alice Castello e domenica 12 alle 10 alla Chiesa parrocchiale di Desana".
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