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Il 19 aprile sarà n gara con i medici che gli hanno salvato la vita

Dal trapianto alla Mezza Maratona: la rinascita di Damiano

Dal trapianto alla Mezza Maratona: la rinascita di Damiano

A un anno dal trapianto correrà la Mezza Maratona di Torino con i medici che lo hanno salvato.

C’è una linea sottile che separa la normalità dall’emergenza, la quotidianità da ciò che cambia la vita per sempre. La storia di Damiano, 49 anni, runner amatoriale, inizia proprio così: con una corsa come tante altre, dieci chilometri al ritmo abituale, poi all’improvviso un dolore al petto. Un segnale breve, apparentemente innocuo, ma che nel giro di pochi giorni si trasforma in una diagnosi severa: miocardite fulminante a cellule giganti, una malattia rarissima e mortale.

Trasferito d’urgenza all’ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino, Damiano entra in un percorso clinico complesso e delicato. Dalla Terapia Intensiva Coronarica alla Terapia Intensiva di Cardiochirurgia, le sue condizioni peggiorano rapidamente fino a rendere necessario il supporto con ECMO, una macchina che sostituisce temporaneamente la funzione del cuore e dei polmoni. La situazione è critica: viene inserito in lista trapianto in urgenza nazionale.

Eppure, anche nei momenti più difficili, Damiano non si arrende. Ancora allettato, collegato all’ECMO, inizia a muoversi, a esercitare i muscoli, a sedersi, a provare a stare in piedi. Cade e si rialza, ogni giorno. Dopo otto giorni arriva la svolta: nella notte si rende disponibile un cuore compatibile e l’équipe delle Molinette esegue il trapianto. L’intervento è complesso, ma riesce e apre a Damiano una nuova possibilità di vita.

Dopo l’operazione, il percorso prosegue con la riabilitazione all’IRCCS Maugeri di Veruno. La ripresa è lunga e impegnativa, ma Damiano non si ferma: cammina, si allena, insiste, torna al lavoro e, passo dopo passo, torna anche a correre. Oggi, a un anno dal trapianto, si prepara a partecipare alla Mezza Maratona di Torino del 19 aprile, in concomitanza con la Giornata Nazionale per la Donazione e il Trapianto di organi e tessuti. Con lui correranno anche i medici che lo hanno curato, per testimoniare come l’attività fisica possa essere uno strumento fondamentale per la salute e la riabilitazione.

La sua storia si intreccia con un traguardo importante raggiunto dal Centro Trapianto di Cuore e Polmone delle Molinette, diretto dal professor Mauro Rinaldi, che ha superato quota 1300 trapianti eseguiti dall’inizio dell’attività: 800 di cuore e 500 di polmone, numeri che raccontano esperienza, ricerca e soprattutto vite salvate.

Quella di Damiano è una storia di medicina e di eccellenza sanitaria, ma soprattutto una storia di volontà, resilienza e del valore inestimabile della donazione. Perché a volte, per ricominciare, serve un cuore nuovo. E qualcuno che abbia scelto di donare.

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