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Chiorino restituisce le deleghe da vice presidente e Santanchè si dimette da ministro
L'annuncio in una nota della Regione e la reazione di Avs
25 Marzo 2026 19:47
L'assessore Elena Chiorino
Dopo le dimissioni del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, arrivano anche quelle del ministro del Turismo, Daniela Santanchè, che in una lettera alla premier Meloni ha annunciato la sua decisione: "Non ti nascondo un po' di amarezza per l'esito del mio percorso ministeriale ma nella mia vita sono abituata a pagare i miei conti e spesso anche quelli degli altri. Tengo di più alla nostra amicizia e al futuro del nostro movimento", scrive Santanchè.
In una nota della Regione Piemonte arriva poi anche l'annuncio che Elena Chiorino ha restituito le deleghe da vice presidente: "Alla luce delle ultime vicende, nella giornata di oggi, Elena Chiorino ha rappresentato al presidente la volontà di restituire la delega alla vicepresidenza della Regione Piemonte. Con il presidente si è quindi condivisa l’opportunità che, in questo particolare momento, la funzione di massima rappresentanza istituzionale dell’ente non sia più in capo a Chiorino che rimane assessore con le deleghe operative a lei già assegnate, in particolare quelle legate ai dossier più delicati e urgenti relativi alle crisi aziendali come ex Ilva, Lear e Konecta, solo per fare alcuni esempi", viene comunicato.
«Apprezzo il gesto di Elena Chiorino, perché di fronte a questi fatti era necessario dare un segnale e il segnale è che le istituzioni vanno sempre tutelate e messe in sicurezza - commenta il presidente Alberto Cirio - Come ho già avuto modo di dire sette anni di conoscenza e di lavoro insieme mi hanno dimostrato la sua capacità e la sua correttezza su cui non nutro alcun dubbio. Tuttavia - prosegue il presidente - anche se ha posto rimedio non appena compresa la situazione, la leggerezza che ha compiuto è stata grave, perché fatta da chi ha ruoli istituzionali importanti e necessitava di una reazione da parte della Regione. Reazione che, come è mia consuetudine, è stata ragionata ed equilibrata: la mia è la scelta di un presidente che non si gira dall’altra parte perché ha a cuore il bene delle istituzioni».
«Sono una persona rigorosa e per bene: ho commesso una grave leggerezza che non mi perdono ma che ho compiuto in assoluta buona fede. E di questo chiedo scusa ai cittadini. Il mio modo di chiedere scusa è rinunciare e restituire la delega più importante tra quelle che assegna il presidente, ovvero quella di rappresentare l’ente in sua assenza» spiega l’assessore Elena Chiorino.
«In riferimento alla richiesta di chiarimenti – aggiunge - ribadisco che sono pronta fin da ora a fornire tutte le spiegazioni relative a questa vicenda di fronte all’aula del Consiglio regionale perché sono una persona trasparente e non ho nulla da nascondere». Questa decisione viene assunta al termine di una giornata in cui il presidente si è confrontato con i partiti della sua coalizione e con i capigruppo di maggioranza. Il presidente procederà in serata alla firma degli atti e la vicepresidenza sarà assegnata all’assessore regionale Maurizio Marrone.
"A quanto si apprende dalla stampa, Chiorino si dimetterebbe da vicepresidente ma resterebbe in Giunta con le medesime deleghe - scrivono in una note le consigliere regionali di Avs Alice Ravinale, Valentina Cera e Giulia Marro - Forse non ci siamo capite: Elena Chiorino è protagonista di uno scandalo di dimensioni colossali, lo stesso che ha portato alla dimissioni di Delmastro, e non pensi che basti rimettere una delega per cavarsela: non pretendano di far passare come “leggerezza” il fatto di essere stata socia in affari di una famiglia prestanome della mafia, né di non aver dichiarato quella partecipazione societaria. Rimuoverla da vicepresidente ma continuare a tenerla al Governo della Regione è una farsa indegna, una mancanza di rispetto totale nei confronti dei piemontesi e dell'istituzione. Presidente ed (ex) vicepresidente prendono in giro i piemontesi in un modo così plateale da trasformare il Piemonte nella regione zimbello d'Italia. Chiediamo al presidente Cirio di sottrarsi a questo gioco indecente e di rimuoverla dalla Giunta: lo scandalo de Le 5 forchette S.r.l. può solo peggiorare, Chiorino non è nelle condizioni di gestire deleghe delicatissime come quelle al Lavoro e all'Istruzione. Altro che "chi sbaglia paga", Cirio e FDI in questo modo ci dicono che l'onorabilità delle istituzioni non conta. Uno schiaffo a tutti i cittadini perbene che credono davvero nel valore della legalità, che mostrano a tutti di che pasta è fatta questa destra prepotente e arrogante".
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