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VARALLO

Verso il salvataggio della 50esima edizione dell’Alpàa

Al lavoro la Provincia di Vercelli e la Camera di Commercio Monte Rosa, Laghi, Alto Piemonte

Fulmine a ciel sereno in Valsesia "La 50esima edizione dell’Alpàa di Varallo non si farà". 

Per qualche ora, l’ipotesi che la 50ª edizione di Alpàa potesse saltare ha generato preoccupazione e incertezza. Alla base, il venir meno di una parte del contributo economico storicamente garantito dal Comune di Varallo. Un segnale che aveva spinto il Comitato organizzatore ad annunciare lo stop dell’edizione 2026. Ma il rischio di cancellazione sembra già avviarsi verso una soluzione. Nel giro di poco tempo, infatti, il sistema istituzionale e imprenditoriale del territorio si è attivato con decisione, consapevole del peso che Alpàa riveste non solo per Varallo e la Valsesia, ma per l’intera provincia. Secondo indiscrezioni sempre più insistenti, la Provincia di Vercelli e la Camera di Commercio Monte Rosa, Laghi, Alto Piemonte sarebbero pronte a intervenire direttamente per colmare il vuoto economico e garantire la continuità della manifestazione. Un intervento che potrebbe essere formalizzato già nelle prossime ore. Il presidente della Provincia, Davide Gilardino, ha lasciato intendere possibili sviluppi in tal senso, mentre la Camera di Commercio guidata da Angelo Santarella appare pronta a sostenere concretamente l’iniziativa. In gioco, del resto, non c’è soltanto un evento, ma un appuntamento che rappresenta un tassello fondamentale nella promozione del territorio. Alpàa, insieme ad altre manifestazioni di rilievo come l’Uva di Gattinara e Risò di Vercelli, costituisce infatti un elemento strategico per l’identità culturale e per l’economia locale, capace di generare un significativo indotto per il commercio e le piccole imprese. Il nodo economico da sciogliere — circa 60mila euro — viene considerato rilevante ma non insormontabile, soprattutto alla luce dei benefici complessivi che l’evento è in grado di produrre. È anche per questo che gli enti locali sembrano intenzionati a “fare squadra”, superando le difficoltà emerse nelle ultime settimane. All’orizzonte resta quindi un’ipotesi concreta di “salvataggio”. Se le risorse verranno effettivamente messe a disposizione, spetterà poi al Comitato organizzatore riprendere le redini e portare avanti il lavoro già avviato da mesi. Non si esclude, inoltre, un possibile coinvolgimento dell’Unione montana, che fin da subito si era proposta come soggetto di mediazione tra Comune e organizzatori. Le prossime ore saranno decisive per chiarire il quadro. Ma una cosa appare ormai evidente: Alpàa è considerata troppo importante per fermarsi.

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