PRIMI NUMERI
23 Marzo 2026 15:09
Secondo una media dei primi exit poll (Swg/La 7 e Opinio/Rai -), in Italia il referendum sulla riforma della giustizia vedrebbe prevalere il “NO” con una forbice tra il 49% e il 53%, mentre il SI' si attesterebbe con una forbice tra il 47% e il 51%.
Logicamente si tratta di sondaggi e solo il conteggio reale delle schede stabilirà i numeri veri dal momento che le differenze sono minime.
Conteggio che è già in corso.
Gli italiani sono stati chiamati alle urne per decidere se approvare una riforma significativa del sistema giudiziario. Il testo prevedeva, tra i punti principali, la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti (i giudici) e inquirenti (i pubblici ministeri), con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la distinzione tra chi accusa e chi giudica e garantire maggiore imparzialità. La riforma introduce inoltre la creazione di due distinti organi di autogoverno della magistratura, uno per la funzione giudicante e uno per quella requirente, superando l’attuale modello unitario del Consiglio Superiore della Magistratura. È infine prevista l’istituzione di un organo disciplinare autonomo incaricato di valutare le responsabilità dei magistrati, denominato Alta Corte.
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