eccellenze nel mondo
di Francesca Siciliano
15 Marzo 2026 20:02
Quando la danza annulla il confine tra corpo e anima, nasce l'arte. Per Viola Rango, ballerina professionista vercellese, questo incanto si rinnova ogni sera sul palcoscenico teatrale più grande del mondo: il Friedrichstadt-Palast di Berlino.
Iniziata a marzo 2025, la sua nuova avventura professionale l'ha portata a superare una selezione importante — oltre 120 candidati per pochissimi posti — permettendole di entrare a far parte di un ensemble d’eccellenza in un teatro unico nel suo genere e tra i più prestigiosi d’Europa. In questo tempio dello spettacolo, i ballerini si esibiscono fianco a fianco con artisti, acrobati e cantanti che, dopo mesi di rigorosa preparazione, danno vita ogni anno a un grande show. L'ultimo, "Blinded By Delight", è un mix esplosivo di danza, acrobatica e scenografie.
"È un teatro unico" spiega Rango, classe 1999. "Performiamo su piattaforme mobili e affrontiamo numeri complessi, anche con elementi diversi come l'acqua. È difficile ballare con gli effetti speciali, ma estremamente stimolante. Ogni mattina iniziamo con il training, seguito da ore di prove, dalle 10 alle 13, e dalle preparazioni di trucco e capelli alle 18:30. Andiamo in scena con la replica dello show, sei volte a settimana".
L’emozione più grande? Il contatto con il pubblico. “Il palcoscenico vanta di essere il più grande del mondo. È emozionante ballare di fronte a una platea così vasta, sempre piena ed esultante, riuscendo a condividere una forte energia sia con il pubblico sia con i miei colleghi sul palco. È molto bello dividere la scena con circa 60 danzatori e danzatrici con background diversi e provenienti da tutto il mondo”.
Ma la storia di Viola non è solo fatta di passi di danza, bensì di un intreccio di forme d'arte. Laureata in Fashion Design presso il Politecnico di Milano, ha saputo unire l’occhio critico per l’estetica alla disciplina del movimento. “La danza mi ha sempre accompagnata in tutto,” dichiara Viola Rango, “ma amo tutte le forme d’arte. Ho cercato di far convivere il disegno e il design con la mia carriera”.
Il suo curriculum, partito da Vercelli, transitato per Novara e per Roma, vanta già collaborazioni di altissimo profilo: dagli spettacoli con la compagnia giovanile Bagart Ballet Company di Barbara Gatto al programma televisivo con Massimo Ranieri, alle varie produzioni firmate Giuliano Peparini, tra le quali il tour di Claudio Baglioni e “Le Quattro Stagioni” in collaborazione con la Fondazione INDA di Siracusa e l’étoile Eleonora Abbagnato.
Oggi, tra le luci di Berlino, il suo sguardo è già rivolto al futuro. Il suo desiderio è quello di non fermarsi, continuando a esplorare nuovi stili e a integrare sempre di più la danza con la progettazione e il design, portando la sua visione artistica oltre i confini del palcoscenico. Ma sempre con la stessa filosofia: “La danza è la parte più pura dell’anima. Non abbiamo bisogno di niente, se non di far vibrare il nostro corpo al suono delle nostre emozioni. Non c’è cosa più bella che trasmettere attraverso di esso. Per me la danza è uno spazio, una dimensione fluida in cui io mi sento parte del mondo e percepisco una riconnessione con l’umanità”.
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