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SANTHIA'

Gli studenti sospesi cureranno il bene pubblico

Trasformare l'errore in un’occasione di crescita. Il Comune primo nel vercellese ad aver recepito la Riforma Valditara

Gli studenti sospesi cureranno il bene pubblico

Trasformare l'errore in un’occasione di crescita, sostituendo la “vacanza forzata” a casa con l'impegno per la comunità. È questo l'obiettivo del Comune di Santhià, il primo nel vercellese ad aver recepito le direttive della Riforma Valditara in materia di sospensioni scolastiche. Un protocollo d'intesa che ridisegna il confine tra punizione ed educazione, mettendo il Municipio al centro di un nuovo patto sociale con scuole e famiglie.
La nuova normativa introdotta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito parla chiaro: le sospensioni non sono più un semplice "allontanamento" dalle lezioni. Se il provvedimento è inferiore ai due giorni, lo studente resta a scuola impegnato in attività di approfondimento; ma è quando la sanzione supera i tre giorni che scatta l’obbligo di svolgere iniziative di cittadinanza solidale.

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