I dati
di Daniela Fornara
5 Marzo 2026 17:05
Nel 2025 il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese (SASP) ha registrato un aumento dell’attività rispetto al 2024, con 2.070 chiamate di emergenza, 1.471 missioni di soccorso e 1.548 persone soccorse.
L’aumento rispetto all’anno precedente è legato anche al miglioramento delle comunicazioni mobili e all’uso crescente di app di emergenza e smartwatch. Le missioni effettuate sono state principalmente interventi sanitari (1.396) e operazioni di Protezione Civile (75). Il 70% degli interventi è stato svolto con il supporto dell’elicottero, ma quasi la metà delle persone soccorse (49%) è stata recuperata solo via terra.
Il numero di persone soccorse è stato calcolato considerando solo gli interventi con squadre SASP sul territorio. Aggiungendo anche 187 infortuni sulle piste da sci, il totale arriva a 1.735 persone. Tra i soccorsi si contano 520 illesi, 949 feriti e 79 deceduti.
La delegazione Valsesia Valsessera ha effettuato139 interventi, per un totale di 141 persone soccorse.
Le cause principali degli incidenti sono cadute (36%) e malori (32%). Gli uomini rappresentano il 75% dei casi, le donne il 25%. La maggior parte degli incidenti (84%) riguarda persone che praticavano attività ricreative in montagna, mentre l’11% riguarda residenti e il 5% lavoratori. La fascia di età più coinvolta è tra 50-60 anni (11%), seguita da 20-50 anni (7%) e 70-80 anni (6%). Il 90% delle persone soccorse sono di nazionalità italiana.
Tra le operazioni di rilievo quella del 27 luglio scorso quando gli uomini del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, unitamente ai militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, hanno tratto in salvo due alpinisti bloccati per il maltempo a oltre 4400 metri sulla Cresta Signal (Monte Rosa), circa 100 metri sotto la Capanna Margherita.
Il 16 marzo la Centrale Operativa viene allertata per due valanghe che hanno travolto due scialpinisti nei territori di Salbertrand e Pragelato. Viste le condizioni meteo negative, i soccorritori procedono via terra per raggiungere i due infortunati che, fortunatamente, non sono stati completamente sepolti dalla neve. Entrambi verranno caricati sul toboga e trasportati a valle.
Il 20 luglio si infortuna uno speleologo all’interno dell’Abisso Paperino, grotta che sorge in una zona remota nel comune di Ormea (CN). L’allarme viene lanciato nel tardo pomeriggio, una prima squadra con personale sanitario raggiunge l’infortunato che ha subito un importante trauma cranico a causa della caduta di un masso. L’uomo, che si trova a una profondità di 40 metri deve essere imbarellato, ma occorre allargare i cunicoli che conducono all’uscita per consentire il passaggio. Le squadre di disostruttori devono lavorare oltre 12 ore con l’utilizzo di microcariche esplosive prima che si possa muovere la barella. A 24 ore dall’incidente, l’uomo arriva in superficie e viene recuperato dal Servizio Regionale di Elisoccorso per essere portato in ospedale.
Il Corpo ha un organico stabile di 1.172 operatori tecnici, con bassissimo tasso di dimissioni, garantendo così continuità operativa. La struttura regionale comprende diverse delegazioni e stazioni distribuite sul territorio piemontese; la delegazione Valdossola è la più grande del Piemonte per numero di operatori (213), 11 stazioni, e per ampiezza del territorio presidiato che spazia dalle rive del Lago Maggiore fino ai ghiacciai al confine con la Svizzera; la delegazione Valsesia ha 117 operatori, la Biellese 53.
Copyright © 2020 FONDAZIONE LA SESIA via Quintino Sella 30, 13100 Vercelli Reg. Imprese VC C.F. 00146700026 - P.IVA IT 00146700026 - R.E.A. VC44243
Powered by Miles 33
Commenti
Condividi le tue opinioni su La Sesia