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Gli obiettivi

Maestri del lavoro, al lavoro il nuovo consiglio per il Consolato di Vercelli

Nuovo console è Claudio Orecchia. Particolare attenzione sarà rivolta agli studenti

Maestri lavoro

Dopo le elezioni dello scorso novembre, sono ufficialmente entrati in carica il nuovo console e il nuovo consiglio per il Consolato di Vercelli dei Maestri del Lavoro: rimarranno in carica nel quadriennio 2026-2029.

Claudio Orecchia, 67 anni, è il nuovo console e sarà affiancato dal vice Giovanni Carnaghi e dai consiglieri Gabriella Cussotto, Claudio Costanzo, Paolo Guttardi, Giacomo Martinotti, Celestino Tarchetti. Alla carica di tesoriere è stata nominata Gabriella Cussotto, mentre come revisore dei conti è stato confermato Mario Pastore, con nomina a revisore supplente per Fabrizio Rolando; il nuovo segretario sarà Adelmo Delrosso. 

“Il nuovo console e il nuovo consiglio, anche a nome di tutti gli associati, esprimono una sincera gratitudine al console uscente Celestino Tarchetti per l’impegno profuso nella funzione e ai consiglieri uscenti per l’attività svolta durante il loro mandato. Dal canto suo, Claudio Orecchia esprime la propria gratitudine per la fiducia accordatagli e si impegna a svolgere il suo nuovo ruolo nel miglior modo possibile, confidando soprattutto nelle sinergie del gruppo che, motivato e conscio degli obiettivi, li perseguirà di certo con passione, entusiasmo e viva collaborazione”.

Nei consolati, oltre alle attività ricreative, turistiche e culturali per i soci, è molto sviluppata quella a favore dei giovani, svolta nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. A tale proposito il consolato di Vercelli “intende volgere una particolare attenzione agli studenti ai quali vuole trasmettere, con percorsi condivisi con le scuole, quell’etica applicata e vissuta dai maestri del lavoro durante l’esperienza lavorativa: testimonianze formative, esperienze di lavoro vere e concrete, vissute giorno per giorno, anno dopo anno, anche attraverso fallimenti ed errori, dai quali si è saputo trarre insegnamenti e stimoli per migliorarsi e crescere”.

“Ogni tempo - concludono gli eletti del nuovo Consiglio - ha le sue caratteristiche; oggi siamo nell’era della globalizzazione e della quinta rivoluzione industriale “5.0”, a tal proposito anche i Maestri del Lavoro non sono immuni a questi cambiamenti e quindi devono rielaborare nuove modalità per essere presenti, visibili e credibili”.

 

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