Burocrazia
di Redazione La Sesia
25 Febbraio 2026 10:14
Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato il Cresci Piemonte, il disegno di legge che dimezza i tempi di approvazione delle varianti urbanistiche e semplifica le procedure per accelerare lo sviluppo economico regionale.
Un provvedimento che arriva al termine di un percorso articolato nelle Commissioni, con il coinvolgimento della maggioranza e della minoranza, degli enti locali e delle associazioni di categoria. Nel corso dell’iter sono stati presentati e recepiti emendamenti migliorativi che hanno ulteriormente definito criteri e ambito di applicazione della norma, rafforzandone l’impianto e la sostenibilità.
«Siamo la prima Regione d’Italia a dotarci di una legge di questo tipo: con il Cresci Piemonte manteniamo un impegno e diamo una nuova velocità agli investimenti in Piemonte perché dimezziamo i tempi di approvazione delle varianti urbanistiche, riduciamo i costi e la burocrazia con procedure semplificate che ci consentono di spendere velocemente e bene i fondi europei. In questo modo diamo attuazione a quella che secondo noi è la corretta attuazione delle competenze urbanistiche con la Regione che deve avere un ruolo di controllo e non di ingerenza nelle scelte urbanistiche degli enti locali, inserendosi a pieno titolo nel percorso iniziato nel 2013 che assegna alla alla Regione compiti di coordinamento e controllo ma lascia ai Comuni autonomia, nel rispetto delle norme», dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.
«È una legge che nasce dal confronto – sottolinea l’assessore regionale all’Urbanistica Marco Gallo –. Abbiamo ascoltato le osservazioni dei gruppi consiliari, del Comune di Torino, di Ance e Anci e degli stakeholder del territorio. Il testo approvato oggi è il risultato di questo lavoro condiviso: una risposta concreta a un’esigenza reale di Comuni e imprese». «Non stiamo riducendo le garanzie - evidenziano il presidente Cirio e l’assessore Gallo – ma intervenendo in modo mirato sulle procedure di variante agli strumenti urbanistici, dimezzando i tempi delle conferenze, sia per i progetti finanziati con fondi europei, statali e regionali, compreso il PNRR, sia per gli interventi privati riconosciuti di interesse strategico regionale».
Per le varianti strutturali i termini delle due conferenze vengono ridotti fino a 30 e 45 giorni, per le varianti semplificate viene introdotta una scansione procedimentale più rapida e coordinata, con tempi certi anche per la Valutazione Ambientale Strategica.
Un emendamento della Giunta ha definito in modo puntuale i criteri per qualificare gli interventi di interesse strategico regionale: investimenti privati superiori ai 5 milioni di euro, incremento occupazionale di almeno il 10% e non meno di 20 addetti, oppure almeno 100 addetti in caso di nuovi insediamenti. Parametri stringenti, che legano l’accelerazione urbanistica a ricadute occupazionali reali e misurabili. «Abbiamo voluto criteri chiari – prosegue l’assessore – perché questo non è uno strumento generico di semplificazione, ma una leva per sostenere progetti che producano sviluppo concreto, stabile e qualificato». Per attuare la legge si prevede già quest’anno uno stanziamento iniziale di 400 mila euro e 500 mila euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028 per finanziare le varianti urbanistiche, con priorità ai Comuni sotto i 5.000 abitanti.
«I piccoli Comuni spesso non dispongono delle risorse tecniche per affrontare procedure complesse – spiega Gallo –. Con il Cresci Piemonte li mettiamo nelle condizioni di cogliere opportunità di investimento che altrimenti rischierebbero di andare altrove».
Per la Città di Torino e i capoluoghi di provincia viene inoltre istituita una cabina di regia interistituzionale per gestire in modo più efficiente le varianti generali ai Piani regolatori o la redazione di nuovi PRG, con il dimezzamento dei tempi della seconda conferenza di pianificazione. Inoltre è stata disposta la riduzione da 30 a 15 giorni dei termini di convocazione della prima seduta della seconda conferenza di servizi. Le disposizioni resteranno in vigore fino al 31 dicembre 2030, con un sistema di monitoraggio e una relazione periodica al Consiglio regionale sull’attuazione e sui risultati ottenuti.
“Semplificare non è solo una scelta tecnica, ma un dovere politico verso i cittadini, le imprese e i sindaci che vogliono veder crescere il nostro territorio. Con l’approvazione del Cresci Piemonte, Fratelli d’Italia conferma la propria visione: meno lacci burocratici, più cantieri e tempi certi.” Lo dichiara Carlo Riva Vercellotti, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, a seguito dell’approvazione nel pomeriggio di oggi del Disegno di legge “Cresci Piemonte”.
“Siamo di fronte a una svolta necessaria - prosegue Riva Vercellotti. - Interveniamo sul punto più critico della macchina amministrativa: ridurre i tempi istruttori per le varianti urbanistiche significa permettere al Piemonte di mettere a terra oltre 5 miliardi di euro di investimenti, dai fondi PNRR al FESR, che richiedono rendicontazioni stringenti”.
Il provvedimento prevede una drastica riduzione dei tempi per le varianti strutturali e semplificate, con dimezzamenti dei giorni previsti per conferenze e osservazioni. “Particolare valore assume l’istituzione della Cabina di regia - sottolinea l’esponente di FdI - Uno strumento di monitoraggio costante che garantirà ai capoluoghi di provincia una guida sicura sui tempi delle procedure. Inoltre, come Fratelli d’Italia, accogliamo con favore l’istanza delle associazioni di categoria: sebbene oggi la misura sia sperimentale fino al 2030 per rispondere alle emergenze del PNRR, lavoreremo affinché queste semplificazioni diventino strutturali. La certezza del diritto e delle tempistiche deve essere la norma, non l’eccezione.”
Un occhio di riguardo viene riservato ai piccoli centri: “Abbiamo stanziato 1,4 milioni di euro per sostenere i Comuni sotto i 5.000 abitanti e le Unioni di Comuni. È la dimostrazione che per noi la tutela dell’ambiente e del paesaggio cammina di pari passo con lo sviluppo economico, senza lasciare indietro nessuno, tantomeno i piccoli centri che rappresentano l’ossatura della nostra identità regionale. Il Cresci Piemonte è l’acceleratore che serviva per trasformare i loro progetti in realtà concrete”, conclude Riva Vercellotti.
“Felici di essere stati ascoltati e coinvolti dalla Regione Piemonte nell’approvazione di un provvedimento che consentirà maggiore competitività e attrattività per gli investimenti e lo sviluppo dei comuni piemontesi, soprattutto finalizzato a creare nuovo lavoro”, afferma il presidente di ANCI Piemonte Davide Gilardino.
“Il mio personale grazie a nome di tutti i sindaci piemontesi al presidente Cirio, alla Giunta e al Consiglio Regionale per l’adozione di un provvedimento che realmente dimezza i tempi di autorizzazione, i costi e la burocrazia con procedure semplificate, lasciando nel contempo ai Comuni piena autonomia nel rispetto delle norme. Voler sostenere i Comuni con quasi 1,5 milioni di euro nel triennio 2026/2028, dando priorità ai “piccoli” con meno di 5.000 che intendono realizzare varianti urbanistiche e creare una cabina di regia per i capoluoghi, dimostra la piena sintonia istituzionale per cogliere tutte le opportunità di futuri investimenti che necessitano di tempi certi”.
Copyright © 2020 FONDAZIONE LA SESIA via Quintino Sella 30, 13100 Vercelli Reg. Imprese VC C.F. 00146700026 - P.IVA IT 00146700026 - R.E.A. VC44243
Powered by Miles 33
Commenti
Condividi le tue opinioni su La Sesia