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Comando provinciale

Vercellese, recuperata refurtiva agricola per oltre 100.000 euro

L'operazione dei carabinieri ha portato ad un arresto e due denunce

Refurtiva carabinieri Vc

Un’attività congiunta che ha coinvolto più unità operative del Comando Provinciale di Vercelli ha portato, nei giorni scorsi, all’arresto in flagranza di un uomo e alla denuncia a piede libero di altri due complici, tutti residenti nel Vercellese e presunti responsabili di furto aggravato continuato e ricettazione di ricambi e componenti di macchine agricole.

"L’azione risolutiva è stata l’esito di una meticolosa attività info-investigativa intrapresa e sviluppata dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di questo Comando Provinciale, che ha permesso di monitorare i movimenti dei sospettati e ha consentito di interrompere la condotta criminosa - spiegano dal Comando provinciale - Un ulteriore particolare d’interesse risiede nel fatto che il proprietario dell’azienda, già vittima di furto, aveva affidato il monitoraggio delle macchine a un’agenzia investigativa. Il blitz è scattato nella mattinata, quando i militari del Nucleo Investigativo, della Sezione Radiomobile hanno finalmente intercettato il movimento anomalo di una livella agricola, che ha condotto gli operanti presso una cascina situata in provincia di Alessandria, individuata quale base logistica per lo stoccaggio della refurtiva".

All’interno del capannone, i carabinieri hanno trovato non solo il mezzo che è risultato rubato la stessa mattina alle prime luci dell’alba, ma anche ulteriore componentistica di macchine agricole pesanti sottratta nelle settimane precedenti alla medesima ditta, per un valore complessivo stimato in ben oltre 100.000 euro.

"Tale risultato operativo assume un ulteriore rilievo poiché i beni sono stati immediatamente restituiti e rimessi nella disponibilità del proprietario, scongiurando un grave danno economico all’azienda", precisano dal Comando.

L’arrestato — un uomo finora incensurato — è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, mentre i due complici sono stati denunciati a piede libero per il concorso nei reati contestati, con diversi gradi di coinvolgimento accertati durante le indagini.

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