SULLA MIA STRADA
di Monsignor Sergio Salvini
7 Febbraio 2026 14:00
(immagine generata dall'AI)
Quinta domenica del tempo ordinario
Gesù parla del modo di essere nel mondo e nella società, coloro che accolgono la sua parola e vivono secondo il suo messaggio. Ne parla con immagini molto significative, il sale e la luce. La salatura degli alimenti allo scopo di conservarli aveva una grande importanza, quando ancora non si disponeva di frigoriferi, senza contare che conferiva un certo sapore.
Il sale evita la decomposizione del cibo e lo rende più gustoso, questo si ottiene facilmente mescolando il sale con gli altri ingredienti. Nell'Antico Testamento si attribuisce al sale un valore purificatore ed è simbolo di fedeltà.
In questo senso noi, discepoli di Cristo siamo invitati a essere sale in tutti gli ambienti, in cui si svolge la nostra vita, purificandoci e rendendoci gradevoli.
In Palestina ai tempi di Gesù il sale di uso domestico non era molto raffinato, si trattava di un materiale salato proveniente dal Mar Rosso, pieno di molte impurità, prima di usarlo si scioglieva e così si potevano separare i corpi estranei. Certe volte questo prodotto conteneva molta più polvere che sale, per cui la soluzione era quasi insipida. Gesù si serve di questa esperienza della vita quotidiana per invitare a conservare l'integrità nel pensare e nel fare. La lezione è sempre attuale. Come ricordava un grande Santo, “tu sei sale, anima dell'apostolo, il sale è buono si legge nel Vangelo, ma se il sale diventa insipido, non serve a nulla, né per la terra né per il concime, lo si getta via come cosa inutile.
Tu sei sale, anima dell'apostolo, ma se diventi insipido a che cosa serve.
La luce è qualcosa di cui non si può fare a meno per vedere: illumina e non trattiene nulla di nascosto. Comunque ha un profondo significato teologico, il Verbo che esisteva fin dal principio insieme a Dio e che è Dio, è la luce vera che illumina ogni uomo e i discepoli di Cristo, partecipando alla vita luminosa, sono chiamati ad essere astri nel mondo. Negli antichi testi liturgici il battesimo veniva chiamato illuminazione, sicché il cristiano dopo essere stato illuminato è diventato. Figlio della luce. È Luce che illumina il mondo. Il cristiano è sale e luce del mondo quando, con il suo corpo o con la sua parola, pratica un'attività apostolica intensa. È sale e luce del mondo quando porta Gesù Cristo nella nostra vita e in quelle degli altri.
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