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Psicologia

Invecchiare bene: salute psicologica come chiave della terza età

Rubrica quindicinale a cura di Raffaele Napolitano

Invecchiare bene

Immagine di ChatGPT

La vecchiaia in buona salute non è solo una questione di assenza di malattia, ma il risultato di un equilibrio dinamico tra corpo, mente e relazioni. Dal punto di vista psicologico, invecchiare bene significa soprattutto riuscire ad adattarsi ai cambiamenti inevitabili dell’età, trasformandoli in occasioni di riorganizzazione del senso di sé e della propria vita. Uno degli elementi centrali è l’atteggiamento mentale.
Le ricerche, in psicologia dell’invecchiamento, mostrano che le persone che mantengono una visione flessibile e realistica di sé tendono a vivere meglio la terza età. Accettare i limiti che emergono, senza identificarvisi completamente, permette di investire energie in ciò che è ancora possibile fare, piuttosto che rimuginare su ciò che si è perso. Questo processo di accettazione non è rassegnazione, ma una forma matura di resilienza. Un altro fattore chiave è il senso di continuità e di significato. Sentirsi ancora utili, avere obiettivi, anche piccoli, e percepire la propria storia come coerente contribuisce al benessere psicologico
La vecchiaia può diventare un tempo di integrazione, in cui le esperienze passate vengono rilette e comprese, favorendo una maggiore serenità emotiva. Erik Erikson parlava di “integrità dell’Io” come traguardo di questa fase: la capacità di guardare alla propria vita con un senso di compiutezza, nonostante errori e rimpianti. Le relazioni sociali giocano un ruolo fondamentale. Non conta tanto la quantità dei rapporti, quanto la loro qualità. Legami affettivi significativi, scambi autentici e la possibilità di sentirsi ascoltati proteggono dalla solitudine e dal declino emotivo.
Anche il mantenimento di interessi cognitivi e creativi come ad esempio leggere, imparare, coltivare hobby, sostiene l’autostima e la vitalità mentale. Infine, prendersi cura della salute psicologica in età avanzata significa riconoscere e legittimare le emozioni, comprese tristezza e paura, senza negarle. Chiedere aiuto, quando serve, è un atto di forza, non di debolezza. In questa prospettiva, la vecchiaia in buona salute diventa non solo un traguardo, ma un percorso: un tempo della vita che, se sostenuto da consapevolezza e cura, può essere ricco di dignità, profondità e benessere.

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