Serie C
di Diego Melara
1 Febbraio 2026 17:16
PRO VERCELLI (4-3-3): Livieri; Piran, Marchetti, Coccolo, Furno (dal 68′ Carosso); Iotti, El Bouchataoui, Burruano; Akpa Akpro (dal 92′ Pino), Comi (dal 77′ Coppola), A. Sow (dal 68′ O. Sow). A disposizione: Rosin, Del Favero, Mallahi, Rutigliano, Ronchi, Perotti, Zacchera, Boufandar, Clemente, Regonesi. Allenatore: Santoni.
NOVARA (4-3-2-1): Boseggia; D’Alessio, Khailoti, Lorenzini, Dell’Erba (dal 33′ Agyemang); Di Cosmo (dal 60′ Morosini), Basso, Collodel (dall’84’ Arboscello); Ledonne, Donadio (dal 46′ Lanini); Alberti. A disposizione: Rossetti, Raffaelli, Lartey, Malaspina, Citi, Ranieri, Cannavaro, Cortese. Allenatore: Dossena.
Marcatori: al 18' Akpa Akpro (P)
Ammoniti: Iotti (P), Burruano (P), Furno (P), Lorenzini (), El Bouchataoui (PV)
Arbitro: Sacchi
Note: Spettatori 2173
Più che una semplice partita di calcio, una vera battaglia sportiva. Il derby tra Pro Vercelli e Novara premia i padroni di casa, che si impongono 1 a 0 al termine di una gara intensa, combattuta e ricca di contenuti emotivi. Tre punti pesanti, cercati da entrambe, ma conquistati con pieno merito dai bianchi.
A decidere l’incontro, Akpa Akpro, autentico one man show: segna il gol vittoria, trascina la squadra, accende il pubblico e risulta costantemente determinante sulla fascia. Ottima anche la prova dei fratelli Sow, Asane nel primo tempo, prezioso per profondità e velocità nel dare sbocchi all’attacco vercellese.
La Pro Vercelli prende in mano il gioco fin dalle prime battute, detta i tempi e costruisce con continuità, spingendo soprattutto sugli esterni. Il Novara fatica a rendersi pericoloso: poche le occasioni realmente insidiose, la più insidiosa solo nel recupero.
Il gol arriva al 18’: lancio lungo di Asane Sow, Akpa Akpro vince il duello, parte in progressione e con un tocco di qualità supera il portiere, facendo esplodere lo stadio. Un’azione che riassume forza, tecnica e determinazione.
Al 28’ le Bianche Casacche protestano per un contatto in area che avrebbe potuto valere il raddoppio: episodio discusso, controllo al VAR e decisione confermata dall’arbitro, niente rigore.
Nella ripresa la Pro continua a creare: occasioni con Comi ed El Bouchataoui, mentre il Novara prova a reagire soprattutto con tiri dalla distanza. Nel momento di maggiore pressione avversaria, i vercellesi mostrano maturità e solidità, amministrando il vantaggio con ordine e tenendo lontano il Novara dalla porta difesa da Livieri.
Soddisfatto il tecnico Michele Santoni, che a fine gara sottolinea la qualità e la personalità mostrate dalla squadra. Sul fronte opposto, Dossena evidenzia la scarsa incisività offensiva dei suoi e la poca qualità espressa nei momenti chiave.
Ilario Iotti ha analizzato con lucidità e passione la prestazione nel derby: «Lavoriamo tutti i giorni per migliorare e non c’è nulla di scontato nel vincere 1-0 un derby così sentito».
Iotti ha poi rimarcato il legame con l’ambiente e l’importanza del sostegno del pubblico, tornando anche su alcuni episodi delle ultime settimane: «Io ci tengo tanto a questa maglia. Quando mi sono rivolto alla curva era per chiedere una mano, non per altro: siamo una squadra giovane e l’entusiasmo dello stadio è fondamentale per crescere. Giocare davanti a tanta gente serve, soprattutto ai più giovani, per fare esperienza e maturare».
Parole che identificano lo spirito di un gruppo consapevole del proprio percorso e rafforzato da una vittoria che, nel derby, vale molto più dei tre punti.
L’1-0 non racconta fino in fondo quanto visto in campo: la Pro Vercelli ha giocato da grande squadra, ha entusiasmato il pubblico e avrebbe potuto rendere il risultato più rotondo. Una vittoria che vale doppio, perché arriva in un derby sentito dentro e fuori dal campo.
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