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"Il monito 'Mai Più' sia valido per tutti i popoli, senza discriminazione"
Le considerazioni del gruppo "Insieme per Gaza"
27 Gennaio 2026 11:55
Auschwitz- Birkenau
Dal gruppo "Insieme per Gaza" Vercelli riceviamo e pubblichiamo:
"Martedì 27 gennaio, come tutti gli anni, verrà celebrata la Giornata della Memoria a ricordo di tutte le vittime dell'olocausto (Ebrei, Testimoni di Geova, Rom, Sinti, omosessuali, oppositori politici, disabili). La persecuzione nei confronti di questi soggetti che furono deliberatamente internati in campi di sterminio e in gran parte uccisi dopo indicibili sofferenze, fu il prodotto di precise decisioni politiche, pratiche amministrative e provvedimenti legislativi che, affiancati da colpevoli silenzi e indifferenza da parte della società civile, trovarono le loro radici fondanti nel regime fascista.
L'attuale appiattimento delle azioni memoriali rende parziale la comprensione storica degli orrori del passato, consentendo la pratica di quelli del presente, attraverso una negazione delle precise responsabilità politiche.
La Giornata della Memoria non deve perciò esaurirsi nella mera seppur dovuta commemorazione delle vittime, ma essere anche un momento di analisi e comprensione storica, di riflessione condivisa sull' uso della violenza esercitata dal potere nei confronti di individui e specifici gruppi sociali che vengono progressivamente privati dei propri diritti, della propria dignità di esseri umani, ridotti a categorie inferiori da eliminare.
Riteniamo che sia più che mai necessario che la Giornata della Memoria assuma un ruolo rilevante per un uso rigoroso e responsabile del passato, strettamente collegato al presente. Nell'attuale situazione internazionale segnata da guerre e crisi umanitarie, la "memoria" di una immane tragedia deve essere utilizzata come chiave interpretativa degli orrori del presente.
A Gaza stiamo assistendo ad un deliberato genocidio, allo sterminio di un popolo, quello palestinese, privato di ogni diritto in un "campo di sterminio a cielo aperto", vittima di politiche imperialiste, di apartheid e pulizia etnica, in un mondo in cui il diritto al dissenso e alla protesta viene negato, represso e perseguito.
Con la più profonda consapevolezza e coscienza civile, facciamo nostro il monito "Mai Più", affinché essa sia valida per tutti i popoli, senza discriminazione di alcun genere".
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