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ANNO NERO

Nel 2025 più di 1000 le vittime sul lavoro

Pur trovandosi il Piemonte in zona arancione, Vercelli è tra le province con il minor numero di infortuni: si trova al 94° posto su 105, con 1 caso di morte su 68.223 occupati

Sicurezza sul lavoro

Morti sul lavoro in Italia: da gennaio a novembre 2025 sono più di mille le vittime, dieci in più del 2024.
In undici mesi si contano 1.010 infortuni mortali totali. Sono 735 quelli in occasione di lavoro e 275 in itinere, cioè nel percorso casa-lavoro. Lombardia, Veneto, Campania, Emilia-Romagna, Piemonte e Sicilia sono le regioni con il maggior numero di vittime totali. Il settore più colpito resta quello delle Costruzioni. Pur trovandosi il Piemonte in zona arancione, Vercelli è tra le province con minor numero di infortuni: si trova al 94° posto su 105, con un caso di morte su 68.223 occupati (dati Istat 2024) e un indice di incidenza (numero di infortuni mortali ogni milione di occupati) di 14.7. L’indice di incidenza medio nazionale è pari a 30.7.
«I dati relativi ai primi undici mesi del 2025 confermano la gravità della situazione, con oltre metà del Paese in zona rossa e arancione – spiega Mauro Rossato, presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega, che ha elaborato le statistiche - Un quadro inquietante che racconta quasi un anno di insicurezza sul lavoro: 735 sono i decessi registrati in occasione di lavoro, 133 dei quali nel settore dell’edilizia, 108 nelle attività manifatturiere e 98 nel settore trasporti e magazzinaggio. Sono questi i settori con il maggior numero di vittime e, proprio per questo, quelli da monitorare attentamente per scoprire le lacune sul fronte della sicurezza sul lavoro».

(Articolo integrale sull'edizione cartacea de La Sesia, in edicola da venerdì 23 gennaio)

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