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Gruppo Alpini Don Secondo Pollo: giornata di commemorazione (FOTO)

Ricordati Don Secondo Pollo, gli Alpini andati avanti e l'83° anniversario di Nowo Postojalowka

 È nel segno della memoria e dei valori condivisi che gli Alpini di Vercelli hanno ricordato la figura di don Secondo Pollo con una celebrazione eucaristica tenutasi domenica 25 gennaio nella chiesa di San Paolo, a Vercelli.  

La messa è stata officiata da don Ettore Esposito che, nel corso dell’omelia, ha richiamato i tratti distintivi dell’agire alpino: “Gli alpini donano energia dove c’è bisogno. Sono i primi a diffondere la luce del conforto nei momenti del bisogno. Sono sempre pronti a donare la propria vita mettendo in gioco quei talenti che, secondo le possibilità di ciascuno, il Signore ci invita a mettere a disposizione degli altri.” Parole che indicano come i valori cristiani e quelli alpini si intrecciano nella figura esemplare di don Secondo Pollo.

Il significato della commemorazione, caratterizzata dalla presenza di una reliquia del sacerdote, è stato ribadito anche da Flavio Negro, capogruppo del gruppo Alpini “Don Secondo Pollo”: “Con la celebrazione della santa messa di oggi il gruppo Alpini Vercelli intende rendere memoria e ricordo dei propri iscritti andati avanti, non di meno, anche tutti gli Alpini, amici degli Alpini e aggregati di tutti i gruppi della nostra sezione.”  

La giornata - alla presenza delle autorità locali, dei gruppi alpini e del presidente della Sezione Pier Carlo Pola - ha assunto inoltre un valore storico, legato alla ricorrenza dell’83° anniversario della tragica campagna di Russia alla quale prese parte anche il Corpo d’Armata alpino, combattuta tra il 17 e il 26 gennaio: “E’ anche giornata di memoria – ha spiegato Flavio Negro. Ricorre oggi l’ottantatreesimo anniversario della tragica campagna di Russia del Corpo d’Armata alpino (17-26 gennaio) – quindi è doveroso – ricordare per non dimenticare tutti i caduti ed i dispersi di quella tragica odissea. Nowo Postojalowka, così come Tridentina, Julia o Cuneense, solo per citarne alcune, sono pagine di una storia che non si dimenticano. Il ricordo di quegli eventi deve essere di insegnamento e monito per le future generazioni; attingiamo quindi alla loro memoria la spinta per progredire nell’edificazione di un mondo di pace.”

 

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