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Virtus Verona - Pro Vercelli: un 2 a 2 che non accontenta nessuno

Virtus Verona - Pro Vercelli: un 2 a 2 che non accontenta nessuno

Una partita da vincere per la Pro Vercelli, chiamata a dimostrare il proprio valore anche lontano dal Piola. Di fronte una Virtus Verona che non vince da 16 turni, ma che non ha alcuna intenzione di arrendersi alla condanna dei playout: lo dimostra con una gara generosa e orgogliosa, chiusa con un pareggio che alla fine scontenta entrambi.

Inizio shock per la Pro Vercelli, che dopo appena due minuti va sotto: Cernigoi, vero rapace d’area, sposta Marchetti col corpo e fredda Del Favero. Il tutto nonostante, un minuto prima, Burruano avesse tentato la conclusione senza impensierire il portiere avversario.

Le bianche casacche cercano subito la reazione, ma al 7’ è ancora la Virtus a spaventare Del Favero con una mezza rovesciata di Cernigoi che termina di poco a lato. Il ritmo resta altissimo, con occasioni da una parte e dall’altra ma senza reali cambi nel punteggio.

Al 13’ Cernigoi scalda di nuovo i guanti di Del Favero, che devia in angolo; sugli sviluppi dell’azione Fabbro trova la rete, ma il gol viene annullato per fuorigioco del numero 99 — sarebbe stato il terzo personale contro la Pro Vercelli in stagione.

Al 28’ arriva la migliore occasione per i vercellesi: Rutigliano calcia da fuori, la palla viene deviata e colpisce la traversa. Segnale chiaro che la Pro è viva e vuole il pari. Sul ribaltamento di fronte però è ancora la Virtus a rendersi pericolosa, determinata a tornare alla vittoria e uscire dai bassifondi della classifica.

Al 34’ Fabbro ci prova nuovamente, ma Del Favero è attento e mette in angolo. Sull’azione successiva è ancora pericolosa la Virtus, che schiaccia la Pro nella propria area, ma il muro bianco resiste e allontana. Poco dopo i veneti reclamano un FVS per un presunto tocco di mano in area, ma le immagini confermano la regolarità dell’intervento.

Al 44’ l’arbitro assegna un rigore alla Virtus per un tocco di mano di Burruano dopo una respinta, ma la panchina vercellese ricorre subito al controllo VAR: dopo la revisione il direttore di gara annulla il penalty, giudicando congruo il movimento del giocatore. La Pro si salva così da un probabile 2-0 e va negli spogliatoi sotto di una rete dopo tre minuti di recupero.

La ripresa inizia come si era concluso il primo tempo: la Pro cerca il pareggio e la Virtus il raddoppio. Al 48’ la gara torna in equilibrio grazie a un gran diagonale di Iotti, bravo a raccogliere una respinta corta della difesa. È 1-1 e la partita si riapre completamente.

Le squadre alzano ancora il ritmo, ma i primi cambi (fuori Sow e Rutigliano, dentro Pino e Akpa Akpro) portano un po’ di equilibrio, frutto più della paura di perdere che della voglia di vincere. Ne scaturisce una fase confusa, con errori da ambo le parti.

Al 65’ la Virtus chiede ancora l’intervento del FVS per un presunto fallo di mano di Comi su corner, ma anche stavolta l’arbitro lascia correre: nessuna infrazione e si riparte con una rimessa laterale per i veronesi.

Come spesso accade, negli ultimi 20 minuti è la Pro a crescere, alzando i giri per provare a conquistare i tre punti — ma lasciando spazi pericolosi alle ripartenze avversarie. Al 76’ arriva il sorpasso: Iotti, ancora lui, calcia da fuori e complice un’incertezza del portiere avversario firma la sua prima doppietta tra i professionisti.

La partita sembra chiusa, ma all’83’ il neoentrato Pagliaca si inventa una grande giocata personale: tiro a giro sul secondo palo e palla in rete, imparabile per Del Favero.

Gli ultimi minuti sono un assedio veronese. Mister Santoni prova a riequilibrare con l’ingresso di Carosso e Sow al posto di Furno e Mallahi, ma i sei minuti di recupero si consumano più tra nervosismo, interruzioni e perdite di tempo che tra vere occasioni da rete.

Finisce così: 2-2. Un pareggio che non accontenta nessuno e che per la Pro Vercelli rappresenta il secondo risultato utile consecutivo, ma anche un’occasione sprecata per dare un segnale forte di solidità fuori casa.

Le formazioni

VIRTUS VERONA (3-5-2): Alfonso; Bassi, Ingrosso (dall’83’ Mancini), Munaretti; Amadio, Zarpellon (dall’80’ Fanini), Gatti, Mastour (dal 57′ Fiorin), Saiani (dall’80’ Lerco); Fabbro (dall’80’ Pagliuca), Cernigoi. A disposizione: Scardigno, Sibi, Cielo, Lodovici, Caia, Di Virgilio, Sebastiani, Cuel, Odogwu, Ojeh. All. Fresco.

PRO VERCELLI (4-3-3): Del Favero; Piran, Clemente, Marchetti, Furno (dall’89’ Carosso); Rutigliano (dal 56′ Pino), Iotti, Burruano; Mallahi (dall’89’ O. Sow), Comi, A. Sow (dal 56′ Akpa Akpro). A disposizione: Rosin, Coccolo, Coppola, Ronchi, Regonesi. All. Santoni.

 Gol: 3′ Cernigoi (VV), 49′ Iotti (PV), 77′ Iotti (PV), 84′ Pagliuca (VV)

Ammoniti: Bassi (VV), A. Sow (PV), Pagliuca (VV)

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