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Billiemme

Detenuto marocchino devasta il carcere di Vercelli e aggredisce gli agenti

La denuncia dell'Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria)

Casa circondariale Billiemme

La casa circondariale di Billiemme

"Nel tardo pomeriggio di lunedì 19 gennaio 2026 si sono vissuti momenti di grave violenza nella Casa Circondariale di Vercelli, dove un detenuto di origine marocchina, già sottoposto al regime di cui all’articolo 14-bis dell’Ordinamento Penitenziario, ha dato vita a una violenta azione di devastazione".

Lo fa sapere l'Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria), che spiega: "L’uomo è riuscito a scardinare una struttura in ferro all’interno della propria cella e, utilizzandola come leva, ha praticato un foro nella parete, riuscendo a uscire nella sezione. Una volta all’esterno ha distrutto i neon e le telecamere di videosorveglianza del reparto. Ha poi ostruito l’ingresso della sezione posizionando davanti al cancello un tavolo e un biliardino, cospargendo il pavimento con acqua mista a olio, rendendo difficoltoso e pericoloso l’intervento del personale di Polizia Penitenziaria. Gli agenti, intervenuti in tenuta antisommossa, sono stati aggrediti dal detenuto, che ha colpito ripetutamente gli scudi con una sbarra di ferro. Solo dopo un difficile corpo a corpo l’uomo è stato immobilizzato e condotto in infermeria per le cure necessarie, prima di essere collocato in isolamento".

Encomiabile l’intervento professionale del personale di Polizia Penitenziaria, che ha evitato conseguenze ben più gravi. "Il soggetto non è nuovo a simili episodi, essendosi già reso protagonista in passato di aggressioni al personale e di danneggiamenti ai beni dell’Amministrazione Penitenziaria".

«Il carcere di Vercelli è ormai fuori controllo – dichiara il segretario generale dell’Osapp, Leo Beneduci, e presenta criticità strutturali e organizzative evidenti. La grave carenza di personale, lo stato fatiscente dei locali, l’assenza di riscaldamento e le continue perdite d’acqua rendono l’istituto strutturalmente inadeguato». L’Osapp chiede interventi immediati e concreti, ribadendo che l’attuale situazione mette seriamente a rischio la sicurezza del personale, dei detenuti e dell’intera struttura. 

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