Gol annullati, rigori reclamati e VAR protagonista in una sfida che pesava soprattutto per i bianchi
di Munaretto A. - Melara D.
18 Gennaio 2026 17:16
foto di: Andrea Munaretto
PRO VERCELLI (4-3-3): Livieri; Piran, Clemente (dall’87’ Coccolo), Marchetti, Furno (dall’80’ Carosso); Iotti, Huiberts (dal 72′ Burruano), El Bouchataoui (dall’87’ Coppola); Mallahi (dall’80’ O. Sow), Comi, A. Sow. A disposizione: Del Favero, Ronchi, Pino, Regonesi. All. Santoni.
UNION BRESCIA (3-5-2): Gori; Armati, Sorensen, Rizzo (dal 67′ Mercati); Marras (dal 79′ Pilati), Balestrero (dal 67′ Silvestri), De Francesco (dal 72′ Lamesta), De Maria, Boci; Cazzadori, Valente (dal 46′ Cisco). A disposizione: Liverani, Damioli, Fogliata, Cantamessa, Giani, Vesentini. All. Corini.
Ammoniti: Comi (PV), Balestrero (UB), El Bouchataoui (PV), Rizzo (UB), Sorensen (UB), Clemente (PV), Coccolo (PV).
Espulsi: Al 78′ Sorensen (UB) per somma di ammonizione.
Arbitro: Sig. Gianluca Renzi di Pesaro.
Spettatori: 1571
Una partita che conta per entrambe, ma forse un po’ di più per la Pro Vercelli, si chiude con uno zero a zero che rappresenta bene quanto visto in campo.
Il match parte subito forte da entrambe le parti, con la curva bresciana che spinge i suoi grazie ai quasi mille tifosi arrivati dal capoluogo lombardo.
L’equilibrio regna sovrano fino al 15’, quando la Pro Vercelli segna: sembra la svolta, ma l’arbitro fischia un fallo di Sow a inizio azione, annullando il gol. Anche la breve revisione al VAR non cambia la decisione.
Dopo l’episodio il Brescia aumenta la pressione, senza però creare vere occasioni pericolose.
La Pro Vercelli recupera presto il bandolo della matassa e al 30’ chiede un intervento del VAR per un contatto in area bresciana: rigore non concesso dopo la revisione.
Al 35’ arriva la più grande occasione del Brescia con Balestrero che, a tu per tu con Livieri, prova un tiro a giro che finisce sul fondo, facendo tirare un sospiro di sollievo allo stadio.
La Pro continua comunque a spingere, dimostrando che la distanza in classifica è solo un numero. Al 42’ Furno ci prova da fuori area, ma la conclusione è centrale.
Il primo giallo arriva poco dopo per Marchetti, che ferma con decisione un avversario a centrocampo.
Visti i vari interventi del VAR, il recupero è di 4 minuti, ma non succede nulla e si va negli spogliatoi sullo 0-0.
La ripresa segue lo stesso copione. Al 51’ un fallo da ultimo uomo del Brescia viene punito solo con il giallo, regalando una punizione interessante alla Pro, che però sprecano.
Poco dopo, su un cambio di fronte, il Brescia recupera palla e riparte veloce verso la porta, ma per la seconda volta la conclusione di testa finisce a lato.
Le due squadre si allungano e aumentano le occasioni da una parte e dall’altra, ma il gol continua a mancare.
Al 62’ la Pro invoca un nuovo intervento del VAR per un presunto rosso a Comi, ma anche in questo caso l’arbitro decide per il nulla di fatto.
Al 72’ l’occasione più limpida del Brescia: Cisco tira sul secondo palo, Livieri devia e sulla ribattuta Cazzadori spreca incredibilmente di testa a porta vuota.
Nel momento di massima spinta bresciana arriva l’episodio che cambia la partita: su una ripartenza della Pro, Sørensen ferma fallosamente Sow e riceve il secondo giallo, lasciando i suoi in dieci.
La gara prosegue con tentativi da entrambe le parti, ma senza vere emozioni. I numerosi cambi portano a 7 i minuti di recupero.
Nei minuti finali il Brescia chiede un nuovo intervento del VAR per un rosso, ma ancora una volta l’arbitro lascia correre. Subito dopo c’è un’ulteriore revisione in area vercellese, anche questa chiusa con un nulla di fatto.
La partita termina al 103’ con un pareggio che, alla fine, rispecchia pienamente l’equilibrio visto in campo.
Al termine dello 0-0 tra Pro Vercelli e Union Brescia, il tecnico Michele Santoni ha analizzato la prestazione dei suoi soffermandosi soprattutto sulla gestione degli ultimi minuti e sull’uomo in più.
Santoni ha riconosciuto che con la superiorità numerica si poteva fare di più: «Ci sono state decisioni affrettate, anche legate ai cambi, con alcuni giocatori chiamati a entrare in ruoli delicati negli ultimi minuti. Sono aspetti sui quali dobbiamo lavorare».
Lo sguardo del tecnico è però rivolto al percorso complessivo: «I momenti di difficoltà si superano tornando ai propri punti di forza. Siamo una squadra che gioca, che ha identità. Dobbiamo migliorare alcuni aspetti difensivi, ma senza dimenticare ciò che ci ha dato energia e punti finora».
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