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Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani

Due valsesiani entrano nel consiglio nazionale Uncem

Roberto Veggi e Marco Defilippi entrano a far parte dell’organo di indirizzo politico dell’Ente

Defilippi e Veggi
Veggi e Defilippi nel Consiglio Nazionale UNCEM: è la prima volta che due valsesiani entrano nel Consiglio Nazionale.

La Valsesia rafforza la propria presenza all’interno dell’UNCEM – Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani, l’organismo che rappresenta a livello nazionale i Comuni e gli enti delle aree montane italiane, svolgendo un ruolo di interlocuzione istituzionale con il Governo e il Parlamento sulle politiche per la montagna, lo sviluppo dei territori, i servizi essenziali e la tutela delle comunità di montagna.

Roberto Veggi e Marco Defilippi sono stati nominati consiglieri nazionali dell’UNCEM, entrando a far parte dell’organo di indirizzo politico dell’Ente, con il compito di contribuire alla definizione delle strategie nazionali a sostegno dei territori montani.

Le nomine di Marco Defilippi (attualmente consigliere dell'Unione Montana Valsesia per il comune di Rossa) e di Roberto Veggi (attualmente sindaco di Alagna Valsesia) sono state ufficializzata nel corso del XIX Congresso nazionale UNCEM, svoltosi a L’Aquila nel mese di dicembre.

"Oggi ho avuto l’ufficialità della mia nomina a consigliere nazionale UNCEM avvenuta durante il XIX Congresso tenutosi a L’Aquila nel mese di dicembre. Quando mi è stata chiesta la disponibilità ho accettato con grande entusiasmo: in questi miei ormai più di vent’anni di esperienza amministrativa ho avuto spesso modo di condividere le battaglie per la montagna portate avanti da UNCEM, in particolare confrontandomi con l’attuale presidente nazionale Marco Bussone, anche lui piemontese come me - afferma Defilippi - Sono cresciuto in un alpeggio a 2.000 metri sopra Rima, dove la mia famiglia ancora oggi pratica la transumanza. La prima salita è stata quando avevo due mesi e da allora tutte le estati, fino alla fine delle scuole, le ho trascorse aiutando i miei nel lavoro con gli animali. Oggi ho una mia azienda agricola a Varallo: le difficoltà di vivere e lavorare in un territorio montano le conosco bene, ma non mi vedrei mai lontano dalla mia Valsesia. Proprio per questo credo di poter dare il mio contributo a UNCEM, portando sui tavoli nazionali le purtroppo molteplici problematiche che quotidianamente ci troviamo ad affrontare in montagna, consapevole però che i nostri territori offrono anche enormi risorse, oltre a un’eterea bellezza. Sono felice di condividere questo percorso con l’amico Roberto Veggi: oltre a essere coetanei siamo cresciuti insieme come amministratori. Una volta eravamo tra i più giovani in valle, ora purtroppo sono passati un po’ di anni. Avere due rappresentanti valsesiani nel Consiglio Nazionale credo sia una rarità e questo ci darà modo di rappresentare al meglio ciò di cui la valle ha bisogno. La sua esperienza su un importante comprensorio sciistico come Alagna è assolutamente complementare alla mia: bisogna saper far coesistere le importanti risorse turistiche legate alla neve con le microeconomie delle valli laterali, come la mia Valpiccola".

Roberto Veggi entra invece nel Consiglio Nazionale UNCEM dopo aver trascorso già una precedente esperienza amministrativa nel Consiglio delle Autonomie Locali  della Regione Piemonte alcuni anni fa: "Accolgo con senso di responsabilità e profonda gratitudine la proposta di entrare a far parte del Consiglio Nazionale dell’UNCEM in rappresentanza della montagna piemontese. Nel corso di oltre vent’anni di attività amministrativa, maturata sia in ambito comunale sia all’interno del GAL Terre del Sesia, ho avuto modo di conoscere direttamente le criticità e le difficoltà che quotidianamente affrontano gli amministratori dei territori montani, tanto nelle realtà a forte vocazione turistica, come Alagna, quanto nei piccoli comuni montani periferici. La sfida dei prossimi anni sarà quella di ridurre le crescenti disparità tra una pianura sempre più attrattiva in termini di risorse e una montagna che, pur esprimendo grandi potenzialità di sviluppo, necessita di strumenti adeguati per valorizzare in modo efficace le risorse e i finanziamenti a essa destinati. È indispensabile una pianificazione seria e lungimirante, capace di guardare alla montagna del futuro e di affrontare le sfide poste dal cambiamento climatico e dalle conseguenti trasformazioni economiche e sociali".

Prosegue Veggi: "UNCEM rappresenta la voce unitaria dei sindaci e degli amministratori dei territori montani. In questo contesto, intendo offrire il mio contributo con spirito di servizio e con l’obiettivo di rafforzare il ruolo delle istituzioni locali nelle politiche nazionali dedicate alla montagna. 
La possibilità di condividere questa esperienza con Defilippi rappresenta per me un ulteriore stimolo. Nel corso degli anni abbiamo affrontato insieme numerose sfide, sia nell’allora Comunità Montana sia nel Consiglio del Parco Alta Valsesia, mettendo a sistema esperienze amministrative e professionali differenti per favorire il dialogo tra il mondo dell’agricoltura di montagna e quello degli operatori turistici, promuovendo un modello di turismo sostenibile, autentico e capace di rispondere alle esigenze di diversificazione e destagionalizzazione, oggi più che mai necessarie anche nei contesti interessati dal turismo sciistico di massa. Mi auguro che questa nuova opportunità consenta di affrontare insieme ulteriori sfide di rilievo per il territorio valsesiano, portando a Roma e a livello nazionale le istanze e i bisogni concreti delle comunità che vivono e lavorano nelle terre alte".

"La presenza congiunta di Roberto Veggi e Marco Defilippi nel Consiglio Nazionale UNCEM rappresenta un valore aggiunto per la Valsesia e per il Piemonte. La complementarietà delle rispettive esperienze amministrative e professionali, unite a una collaborazione consolidata nel tempo, consentirà di portare ai tavoli nazionali dell’UNCEM una rappresentanza autorevole e concreta delle esigenze delle comunità montane valsesiane e piemontesi, dando voce a chi vive, lavora e investe quotidianamente nella montagna", concludono da UNCEM.

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