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Ordine degli Ingegneri della Provincia di Vercelli

Salute e sicurezza sul lavoro, una questione di tutti

RUBRICA a cura dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Vercelli

Infortunio sul lavoro

La tutela della salute e della sicurezza sul lavoro è un tema che riguarda ogni singolo lavoratore, oltre che ogni cittadino.

Viviamo in un momento storico in cui il lavoro ha subito profondi cambiamenti: l'emergere di nuove tecnologie e modelli di lavoro, come lo smart working o le piattaforme digitali, ha già modificato radicalmente il modo in cui ci si relaziona con il mondo lavorativo. Sempre di più vi è anche un acceso dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e lavoro che sta rivoluzionando anche il mondo delle fabbriche, permettendo di fare cose che fino a pochi anni fa sembravano impossibili: macchinari che, sostanzialmente, si autoriparano, sistemi che riescono a controllare la qualità e linee che pare possano funzionare senza alcun intervento umano. Nonostante i progressi, però, il tema della sicurezza rimane spesso sottovalutato e molti lavoratori si trovano ad affrontare situazioni di rischio, a volte senza neanche essere a conoscenza delle potenziali conseguenze per la loro salute e sicurezza.
Non si può dimenticare, peraltro, che sia la salute e la sicurezza sul lavoro che la sicurezza domestica sono due elementi essenziali per garantire non solo il benessere fisico ma anche quello psicologico di tutti i cittadini. In un mondo in continua evoluzione le normative e le pratiche relative a questi temi si sono adattate agli sviluppi tecnologici ed alle nuove sfide sociali ed è sempre più di prioritaria importanza la promozione di una cultura della salute e della sicurezza che possa essere vantaggiosa non solo per gli individui ma anche per l'intera società. Iniziando dal contesto lavorativo, ogni anno centinaia di migliaia di lavoratori subiscono infortuni (n. 244.495 nel periodo gennaio/luglio 2025: fonte INAIL) o contraggono malattie professionali (n. 59.857 nello stesso periodo, stessa fonte, 5.386 in più rispetto allo stesso periodo del 2024, in aumento rispetto agli anni precedenti con un incremento del 55,5% rispetto al 2019) che possono in gran parte essere prevenuti. Secondo l'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), circa 2,3 milioni di persone muoiono ogni anno a causa di incidenti o malattie connesse al lavoro.

Questi dati impressionanti evidenziano la necessità di una maggiore attenzione verso la salute e la sicurezza sul lavoro. Implementare misure di sicurezza efficaci non è solo un obbligo legale ma è pure un dovere morale verso i lavoratori, che devono poter svolgere le loro mansioni in un ambiente sicuro e salubre. Un aspetto cruciale nella promozione della salute e della sicurezza sul lavoro è la formazione: troppo spesso essa è relegata ad un mero obbligo formale, fatto di carte e di attestati ma in realtà il sistema prevenzionistico deve contemplare un reale investimento nella formazione continua dei lavoratori: a titolo esemplificativo anche riguardo alle procedure di sicurezza, ai rischi associati alle loro mansioni ed alle modalità di intervento in caso di emergenze.

La formazione certamente da sola non è la panacea di tutti i mali ma costituisce senza dubbio un tassello di un complesso mosaico che deve essere via via completato, da tutti, per operare in sicurezza: inoltre coinvolgere i lavoratori nella realizzazione di un ambiente di lavoro sicuro favorisce un senso di responsabilità condivisa. Quando i dipendenti si sentono parte integrante del processo di sicurezza, aumentano la loro consapevolezza e la loro motivazione ad aderire alle normative. Parallelamente alle attività lavorative la sicurezza domestica non deve essere trascurata. Le abitazioni sono spazi dove trascorriamo gran parte della nostra vita e dove ci aspettiamo di sentirci protetti: però incidenti domestici come cadute, incendi ed intossicazioni sono eventi frequenti e spesso sottovalutati. Un rapporto dell'ISTAT ha evidenziato che gli incidenti domestici rappresentano una delle principali cause di “infortunio”, soprattutto tra le fasce più vulnerabili della popolazione, come gli anziani ed i bambini. In questo ambito promuovere la cultura della sicurezza implica riuscire ad educare anche le famiglie su come prevenire incidenti. L'adozione di semplici comportamenti responsabili, come tenere i prodotti chimici lontano dalla portata dei bambini ed utilizzare tappeti antiscivolo, può contribuire a rendere la casa un luogo più sicuro. Diffondere, attraverso la prevenzione e la comunicazione sociale, la cultura della sicurezza, implica innanzitutto riuscire a valicare le barriere sociali e psicologiche presenti ogniqualvolta si tenta di persuadere gruppi di soggetti a cambiare tutta una serie di comportamenti a rischio.

E non è da trascurare il fatto che, sia nell’ambiente lavorativo che in quello domestico, è fondamentale realizzare situazioni in cui la salute mentale sia valorizzata tanto quella fisica. Stress, ansia ed esaurimento sono problematiche sempre più diffuse, che influiscono negativamente sulla produttività e sulla qualità della vita. Aziende che promuovono politiche di benessere, come orari flessibili, supporto psicologico e programmi di gestione dello stress, contribuiscono a creare un clima di lavoro più sano e più sicuro. Un altro aspetto critico nella promozione della salute e della sicurezza è la responsabilità condivisa. Non esiste una soluzione unica per tutti i problemi relativi alla sicurezza; è necessario un approccio olistico che coinvolga istituzioni, aziende e singoli individui. Occorre investire nella formazione e nell’educazione ed adottare tecnologie innovative per prevenire incidenti e migliorare la qualità della vita.

Le istituzioni devono ancora di più sviluppare campagne informative e programmi di sensibilizzazione volti ad educare la popolazione sui rischi e sulle misure di prevenzione. Le aziende, dal canto loro, devono rispettare le normative di sicurezza e collaborare attivamente nella realizzazione di ambienti di lavoro sicuri e salubri. Infine ogni individuo ha la responsabilità di adottare comportamenti sicuri, contribuendo così alla propria protezione ed a quella degli altri. Da parte nostra è’ doveroso ricordare che «Tra gli elementi che caratterizzano l’azione istituzionale del Consiglio Nazionale degli Ingegneri – ha affermato Angelo Domenico Perrini, Presidente del CNI (comunicato stampa del 2 luglio 2025) – ai primi posti ci sono la formazione e lo sviluppo di una forte cultura della sicurezza».

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