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La curiosità

Elezioni 25 settembre: perchè si vota con la matita?

In Italia si vota con la matita dal 1946: ecco perchè

Matita elezioni

Il metodo di voto non è uguale in tutti i Paesi del mondo ma in Italia si vota con la matita copiativa dal 1946, quindi dal celebre referendum che decise tra monarchia e repubblica. Ma perchè si vota con la matita?

Quella generalmente utilizzata per lasciare il proprio voto sulle schede elettorali non è una semplice matita di grafite, bensì una matita copiativa. Si tratta di uno strumento di scrittura la cui mina è composta da grafite e altri elementi chimici: ciò fa sì che la traccia lasciata dalla matita diventi indelebile, cancellabile solo per abrasione. 

L’utilizzo della matita copiativa per le operazioni di voto è dovuto al fatto che, a differenza di una normale penna a sfera, non lascia segni nella parte esterna della scheda. In questo modo, oltre ad evitare macchie, la matita garantisce la segretezza del voto di ogni elettore. 

Le matite copiative utilizzate per esprimere il voto durante le elezioni sono analoghe a quelle facilmente reperibili in commercio, in quanto la loro creazione non è coperta da alcun brevetto. A differenziare le matite copiative utilizzate per il voto da quelle a scopi comuni è la presenza della scritta “Ministero dell’Interno” e dell’incisione di un numero. Ad ogni seggio, infatti, vengono inviate un numero preciso di matite copiative che devono poi essere restituite al termine delle operazioni di voto. L’unica eccezione all’utilizzo della matita copiativa durante le elezioni riguarda il voto degli italiani all’estero. A questi ultimi, infatti, è richiesto espressamente l’utilizzo di una penna nera o blu, pena l’annullamento del voto.

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