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Arpa Piemonte

Dal 15 settembre via al protocollo antismog del bacino padano

Monitorato il superamento del valore limite giornaliero di pm10

Inquinamento smog

A partire dal 15 settembre, e sino al 15 aprile sono in vigore le disposizioni previste dal protocollo antismog del bacino padano.

Alle limitazioni strutturali valide tutto l'anno, fino al 15 aprile si aggiungono il divieto di circolazione, dalle 8 alle 19 nei giorni feriali dal lunedì al venerdì, dei veicoli diesel adibiti al trasporto persone e merci con omologazione uguale a Euro 3 e 4 e tutto il giorno, tutti i giorni, dei ciclomotori e motocicli con omologazione inferiore o uguale a Euro 1.
Il semaforo scatterà sulle previsioni di superamento del valore limite giornaliero di pm10, ed entreranno in vigore il giorno successivo a quello di controllo, fissato lunedì, mercoledì e venerdì, rimanendo attive fino al controllo seguente. Il livello arancio, in caso di previsione per la media giornaliera del superamento della soglia di 50 microgrammi per metro cubo per tre giorni consecutivi, farà scattare il blocco dei diesel Euro 3 e 4 adibiti al trasporto persone e merci, anche il sabato e nei giorni festivi, dalle 8 alle 19. Il divieto si estenderà ai diesel Euro 5 adibiti al trasporto persone, dalle ore 8.00 alle 19.00 di tutti i giorni. Il livello rosso si attiverà nel caso di previsione per la media giornaliera del superamento del valore di 75 microgrammi per metro cubo per tre giorni consecutivi e si fermeranno anche i veicoli adibiti al trasporto merci con motore diesel Euro 5, dalle ore 8 alle 19 di tutti i giorni.

A Vercelli nell'ultimo mese la centralina di corso Gastaldi non ha registrato superamenti della soglia limite, mentre nell'anno corrente sono stati rilevati 21 superamenti.

"Complessivamente, l’anno 2021 ha confermato una tendenza al miglioramento della qualità dell’aria sul territorio regionale per molti inquinanti; alcuni di questi, grazie alle politiche di riduzione delle emissioni attuate nel corso degli anni, non destano più preoccupazione (monossido di carbonio, biossido di zolfo, benzene, metalli pesanti) - spiegano da Arpa Piemonte - Rimangono alcune criticità per il mancato rispetto dei limiti previsti dal D.Lgs. 155/2010 in relazione al particolato PM10 sul breve periodo, con superamenti del valore limite per la concentrazione media giornaliera oltre il limite consentito dalla normativa in diverse aree urbane nella Città Metropolitana di Torino e nelle province di Alessandria ed Asti. Per il biossido d’azoto si osserva un significativo trend di decrescita delle concentrazioni, ma permangono due stazioni della città di Torino (Torino – Consolata e Torino – Rebaudengo) nelle quali non si rispetta il valore limite su base annuale previsto dalla normativa. Infine, limitatamente al periodo estivo, l’ozono presenta superamenti diffusi su gran parte del territorio regionale del valore obiettivo per la protezione della salute umana".

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