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Caldo torrido: i consigli dell'Asl Vercelli

Una media di 30 persone al giorno al Dea per sintomi da colpi di calore

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Il Pronto soccorso dell'ospedale Sant'Andrea

Per la settimana in corso le previsioni meteo annunciano un progressivo aumento delle temperature su tutta la Val Padana, con picchi anche oltre i 40° attesi a ridosso del prossimo fine settimana.

Nei giorni scorsi a farne le spese sono stati principalmente gli anziani e le persone fragili: una media di una trentina di persone al giorno che hanno fatto ricorso alle cure del Pronto soccorso di Vercelli, come riferito dalla direttrice del Mecau Roberta Marino, per sintomi da colpi di caldo. «Si trattava per lo più di anziani disidratati e a volte anche a seguito di svenimenti. Tuttavia sono tanti anche i giovani che hanno mancamenti per pressione bassa, fra cui lavoratori come gli edili, che operano per ore sotto al sole. Per un organismo sano bastano la reidratazione e un paio d’ore d’osservazione – precisa la Dottoressa Marino - mentre per i fragili possono anche insorgere patologie come l’insufficienza renale o disturbi degli elettroliti, tipicamente aumento del sodio, per cui si rende necessario il ricovero».

Per evitare malori ed eventuali conseguenze ulteriori è importante seguire alcuni semplici consigli, che possono davvero fare la differenza in questo periodo. «Bisogna bere tanto e spesso, acqua possibilmente non troppo fredda. Il principale problema è che gli anziani sentono molto poco lo stimolo della sete e non si riesce a farli bere – sottolinea la Responsabile del Pronto soccorso - Per cui dissetarsi sempre, anche se non se ne sente il bisogno. Inoltre è bene non uscire di casa nelle ore più calde della giornata e sostare in ambienti freschi, ventilati o climatizzati, evitando però di impostare i climatizzatori a temperature troppo basse rispetto a quella esterna. Preferire pasti leggeri e controllare la pressione per prevenire svenimenti. Per ridurre eventualmente la somministrazione di farmaci consultare sempre il proprio medico».

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