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Lauree più pagate: i percorsi di studio che fanno guadagnare di più

La ricerca AlmaLaurea su laureati e mondo del lavoro: i nuovi dati

Laureati

Quali sono le lauree più pagate nel mondo del lavoro? A rispondere a questa domanda è AlmaLaurea, il consorzio interuniversitario che anche quest’anno ha presentato una rilevazione statistica che ha coinvolto circa 300mila laureati del 2021 di 77 Atenei. Il rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati si basa invece su un’indagine che riguarda 660mila laureati di 76 atenei e analizza i risultati raggiunti nei mercati del lavoro dai laureati nel 2020, 2018 e 2016, contattati rispettivamente a 1, 3 e 5 anni dal conseguimento del titolo.


Studio e lavoro: laurearsi conviene

In un mondo del lavoro messo a dura prova dalle crisi economiche e dalla pandemia, sembra essere chiaro come un percorso di laurea aiuti i giovani ad allontanarsi dallo spettro della disoccupazione. In particolare, secondo la più recente documentazione Istat, i laureati godono di vantaggi occupazionali importanti rispetto ai diplomati di scuola secondaria di secondo grado. Nel 2021, in particolare, il tasso di occupazione della fascia d’età 20-64 è pari al 79,2% tra i laureati, rispetto al 65,2% di chi è in possesso di un diploma. Inoltre, la documentazione più recente OECD evidenzia che, nel 2017, un laureato guadagnava il 37,0% in più rispetto ad un diplomato di scuola secondaria di secondo grado.


Per quanto concerne la retribuzione media dei laureati, nel 2021 lo stipendio mensile medio ad un anno dal titolo è di 1.340 euro per i laureati di primo livello e a 1.407 euro per i laureati di secondo livello. A cinque anni dalla laurea, invece, la retribuzione mensile netta è pari a 1.554 euro per i laureati di primo livello e a 1.635 euro per i laureati di secondo livello.


Ma quali sono, quindi, i laureati che nel mondo del lavoro di oggi godono di migliori condizioni economiche? Per rispondere a questa domanda è necessario fare differenza tra laureati magistrali biennali del 2016 e laureati magistrali a ciclo unico, in entrambi i casi del 2016 e intervistati quindi a cinque anni dal conseguimento del titolo. 


Tra i laureati magistrali biennali, quindi, a guadagnare di più sono i giovani con diploma di laurea in ingegneria industriale e dell'informazione, con 1893 euro mensili. I laureati nei gruppi disciplinari di informatica e tecnologie ICT ed economia godono del secondo e terzo posto con, rispettivamente, 1851 e 1706 euro di retribuzione media mensile. 


Tra i laureati in corsi magistrali a ciclo unico, invece, ad avere le retribuzioni più alte sono i laureati del settore medico e farmaceutico con 1898 euro di stipendio medio mensile. A seguire, i laureati in discipline veterinarie con 1774 euro di retribuzione media mensile; terzo posto, invece, per chi ha ottenuto un diploma di laurea in architettura e ingegneria civile con 1643 euro di retribuzione media mensile.

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