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Emergenza

Caldo record: i consigli per sopravvivere all’anticiclone africano

Caldo, afa e siccità: cosa fare per sopravvivere a queste temperature

Caldo record

Dopo qualche giorno di pausa, il caldo è tornato ad infiammare le nostre città. Un nuovo anticiclone africano, infatti, dopo essere passato dalla penisola Iberica è arrivato sul nostro Stivale e qui rimarrà per almeno dieci giorni. Caldo, afa e temperature intorno ai 40 gradi andranno quindi ad aggiungersi al grave problema di siccità che stanno affrontando molti territori italiani. Ma come sopravvivere a questo anticiclone africano che ha già fatto scattare l’emergenza in Gran Bretagna?

Anziani, bambini e persone fragili: approfittare delle ore mattutine

Fino a che l’escursione termica tra il giorno e la notte rimane considerevole, è bene che le persone più fragili approfittino delle prime ore del giorno per uscire di casa. Visto il forte irraggiamento, è importante coprire sempre il capo con un cappello e il corpo con materiali traspiranti. I bambini più piccoli, in particolare, dovrebbero indossare materiali traspiranti o con protezione dai raggi solari; mai scordarsi anche la protezione solare, da applicare nelle zone scoperte dagli abiti sia ad adulti sia ai bambini, ricordando però di non esporre mai al sole i bambini sotto i 6 mesi. 

A qualsiasi età è bene portare con sé dell'acqua per non rischiare la disidratazione ma anche da passare sul corpo qualora si inizi a percepire una sensazione di eccessivo calore. Per mantenere la casa il più fresco possibile è consigliato chiudere vetri e abbassare le tapparelle quando una stanza è totalmente esposta al sole. Chi sceglie di accendere l’aria condizionata, invece, dovrebbe avere l’accortezza di mantenere una temperatura non troppo bassa così da non rischiare lo sbalzo termico eccessivo ogni qualvolta esce di casa. Anche l’alimentazione ha un ruolo fondamentale nella “lotta” alle temperature elevate che ci troviamo ad affrontare. Al bando quindi pietanze troppo ricche di grassi e che richiedono lunghe cotture, favorendo invece un maggior consumo di tanta frutta e verdura. 

Combattere la scarsità d’acqua anche con piccoli gesti

Il caldo, l’assenza di piogge e la conseguente scarsità d’acqua stanno mettendo a dura prova anche orti, giardini e soprattutto le coltivazioni agricole. Il cambiamento climatico in atto mette quindi tutti davanti alla necessità di adottare piccole abitudini al fine di evitare il minimo spreco di acqua. Fiori e piante da balcone, ad esempio, possono essere bagnate riutilizzando l’acqua con cui si lavano frutta e verdura oppure è possibile riutilizzare l’acqua di condensa del condizionatore per tutti quegli elettrodomestici che richiedono acqua distillata al loro interno. Dalla Fondazione Agrion, invece, arriva un vero e proprio decalogo dedicato ad hobbisti e professionisti del settore agricolo: 

  1. Raccogliere e non sprecare.
    Nel terreno come altrove, immagazzinare acqua è fondamentale! Dal suolo ai pozzi, dalle falde ai canali, bisogna sfruttare ogni opportunità per conservare acqua superficiale e non sprecare!
  2. Non sempre è meglio abbondare. 
    Nelle colture di pieno campo non lasciatevi guidare dall’istinto e abbondare con l’acqua. Per un’irrigazione efficace bisogna sempre seguire attentamente le indicazioni basate su modelli collaudati e che funzionano.
  3. Usare acqua di recupero.
    Mai sprecare. Per orti e giardini è possibile utilizzare l’acqua di recupero del lavaggio di frutta e verdura.
  4. Irrigare nelle ore serali.
    Innaffiare e irrigare la sera (o nelle ore più fresche della giornata) permette di ottimizzare il volume di acqua utilizzato, senza che evapori subito a causa dell’irraggiamento solare.
  5. Arricchire con sostanze organiche.
    Le sostanze organiche permettono di conservare al meglio l’acqua nel terreno. Ogni 1% di sostanza organica accumula circa 80.000 litri di acqua per ettaro, agendo come una spugna.
  6. Non compattare il suolo. 
    Quando possibile, è importante ridurre i passaggi sulle superfici coltivate ed evitare mezzi meccanici pesanti per mantenere un suolo sano. Il terreno ideale deve prevedere circa il 50% di spazi vuoti, attraverso cui possono filtrare aria e acqua ed è più facile per le radici svilupparsi.
  7. Coprire il terreno in estate. 
    Nei mesi più caldi è consigliabile arare solo per seminare e sempre e solo a livello superficiale. Pacciamare, sfalciare e trinciare sono azioni che riducono l’evaporazione e diminuiscono il riscaldamento del suolo. In questo modo si può ridurre la richiesta idrica delle colture.
  8. Rispettare il fabbisogno idrico. 
    Nella gestione del terreno e nella progettazione di nuovi impianti, bisogna conoscere bene le caratteristiche e le esigenze idriche delle colture, con un occhio sempre alla disponibilità di acqua nella zona.
  9. Controllare gli impianti idrici.
    Ogni goccia persa rappresenta uno spreco. È importante verificare il corretto funzionamento dei propri impianti idrici, per individuare eventuali perdite di acqua.
  10. Se possibile... meglio a goccia.
    L’innovazione è una valida alleata. Quando possibile, è meglio prediligere sistemi a irrigazione a goccia e temporizzati per innaffiare frutteti, orti o giardini.

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