cerca

Buon compleanno Pro!

Un diploma con 130 candeline

L’11 luglio 1892 a Roma la Federazione iscrive ufficialmente la SG Pro Vercelli

130 anni Pro Vercelli

Il diploma di affiliazione datato 11 luglio 1892

A poche società sportive al mondo è dato poter individuare con esattezza una data ufficiale di nascita.

La Pro Vercelli sa invece con esattezza quando sia il proprio compleanno. Per convenzione questo risale all’11 luglio del 1892, ovvero quando l’allora “Società Ginnastica Pro Vercelli” ebbe l’imprimatur definitivo da parte della Federazione Nazionale Ginnastica dell’avvenuta iscrizione. Lo testimonia lo stupendo diploma, conservato con amore dalla Famiglia Zacconi della Asd Pro Vercelli Ginnastica, messo a verbale col “numero 188 bis”. A ben guardare, l’antico attestato – firmato in calce dal presidente e dal segretario federali - contiene già in sé molta della mitologia iconografica che il sodalizio creato da Luppi, Bozino e Bertinetti saprà crearsi sui campi, pedane e palestre di tutta Italia.

In basso, al centro, guarda caso campeggia un leone. Diverrà una quindicina di anni dopo il simbolo, l’emblema e quindi la mascotte della Pro. È, in sintesi, il quadrisnonno del celeberrimo felino Eusebio. Sulla sinistra, compare l’Italia Turrita, seduta sotto a due colonne (abbellite da stemmi araldici) e che dialoga con due giovani italiani, con alle spalle le tre città che sono state capitali del fresco Regno d’Italia: Torino (17 marzo del 1861 al 1865), Firenze (dal 1865 al 1871) e Roma (dal 1° luglio 1871 ad oggi). Oltre a Colosseo, Mole Antonelliana, San Pietro e Palazzo Vecchio, compaiono però anche la Torre di Pisa e una delle colonne di San Marco di Venezia, che si stagliano accanto al Palazzo Ducale e la Lanterna di Genova. Sulla destra, ecco degli atleti intenti alle loro attività sportive: ginnastica, lotta, anelli, tiro alla fune, cavallo.

Prima Federazione sportiva in assoluto della storia del nostro Paese, la Federazione Ginnastica italiana era stata fondata su iniziativa di Costantino Reyer, Domenico Pisoni e Pietro Gallo, il 15 marzo 1869, a Venezia dal primo presidente Francesco Ravano, al fine di “promuovere lo sviluppo di nuove Società ginnastiche (in Italia allora solo sei, in Germania ben duemila) e risolvere i problemi dei maestri di ginnastica sottopagati e sottostimati nelle scuole”. Trascorrono cinque anni e già avviene il primo scossone: nell’ottobre 1874 a Bologna, ecco la scissione dalla Federazione Ginnastica Italiana e la contemporanea nascita dell’antagonista Federazione delle Società Ginnastiche d’Italia. Motivo del dissidio: contrapposizione tra il metodo tradizionale militaristico e un metodo innovativo più libero e naturale. Intanto, dal luglio del 1878, la ginnastica diventa obbligatoria nelle scuole pubbliche per merito del Ministro della Pubblica Istruzione Francesco Saverio De Sanctis, tra i maggiori critici e storici della letteratura italiana nel 1800. Diminuiscono così i giovani che trovano gratuitamente nella scuola ciò che prima dovevano praticare a pagamento nelle società private. Queste, per sopravvivere, dovranno rivolgersi al settore degli adulti aprendo sezioni di sport agonistici (nuoto, ciclismo, palla al cesto, pattinaggio) ad essi più graditi della Ginnastica metodica. La Federazione Ginnastica assurge così a guida patrocinatrice di tutti gli sport. Alla fine del 1887, i ginnasti fanno pace a Roma, in Campidoglio, con la ricomposizione del dissidio e fusione degli organi federali scissionisti nella Federazione Ginnastica Nazionale.  Il nuovo presidente è il Generale Luigi Gerolamo Pelloux e la denominazione è "Federazione Ginnastica Nazionale Italiana" (F.G.N.I.). Con tale nomina viene però temporaneamente riaffermata l’impostazione militaristica della Ginnastica. È invece datata Luglio 1890, la pubblicazione del primo numero del bollettino della Federazione Ginnastica Nazionale, che dal giugno 1901 assumerà il titolo “Il Ginnasta”.

Con la trasformazione di molti giochi in discipline sportive, la F.G.N.I. accolse nel 1895 il football, dapprima quale manifestazione dimostrativa, ed in seguito attribuendo, durante i propri Concorsi Ginnastici, il titolo di «Campione d'Italia» attraverso appositi tornei, grazie al continuo confronto con esponenti della medicina sportiva e con membri delle federazioni sportive straniere, soprattutto tedesche, francesi ed inglesi. È però un calcio ancora lontano dal seguire la codificazione voluta dagli inglesi, redatto inizialmente nel 1863 dall'Ifab (International Football Association Board), durante un incontro a Londra negli uffici della stazione del viadotto di Holborn. La Pro dunque nasce come Ginnastica, ma poco dopo (1894) assorbe anche la Scherma e nel 1903 il Calcio. La data dell’11 luglio del 1892, dunque, serve soprattutto a poter festeggiare questa antica società, anche se come è facile intuire, le attività dei ginnasti della SG Pro Vercelli risalgono a qualche anno prima.
(continua)

Il prossimo episodio dei 130 anni di Pro su La Sesia di venerdì 15 luglio

 

Commenti

Condividi le tue opinioni su La Sesia

Caratteri rimanenti: 1500