cerca

I Diritti dei più piccoli

Il 12 giugno è la Giornata internazionale contro il lavoro minorile

A livello globale un bambino su 10 viene sfruttato per il lavoro

Giornata contro lo sfruttamento del lavoro minorile

Sono allarmanti i dati resi noti da Unicef in occasione della Giornata internazionale contro lo sfruttamento del lavoro minorile. Istituita nel 2002 dall’ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro), questa giornata ha lo scopo di riportare annualmente a galla il grave problema dello sfruttamento minorile presente e ancora persistente a livello globale. 


La pandemia da covid-19 ha portato con sé grandissimi impatti, economici e sociali. Questi ultimi, in particolare, riguardano spesso fette di popolazione più debole come donne e bambini in Paesi ancora in via di sviluppo o con alti tassi di povertà. 


"Per la prima volta dal 2000 - afferma Catherine Russell, direttore generale dell’UNICEF - il numero di bambini coinvolti nel lavoro minorile è aumentato fino a raggiungere circa 1 bambino su 10 nel mondo. Circa la metà di questi bambini è impegnata in lavori pericolosi che possono causare danni fisici ed emotivi. Un numero allarmante di bambini che lavorano è estremamente giovane. Nel 2020 c'erano 16,8 milioni di bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni in più coinvolti nel lavoro minorile rispetto al 2016". 


L’unica risposta efficace per combattere lo sfruttamento del lavoro minorile è quella di promuovere sussidi sociali che permettano alle famiglie di fare scelte differenti. "Per la maggior parte delle famiglie che affrontano crisi economica e instabilità - continua Russell - far lavorare un bambino è l'ultima scelta, che viene fatta solo quando non ci sono altre possibilità di sopravvivenza. Queste famiglie hanno bisogno di supporto diretto per aiutarle a superare le tempeste senza far lavorare i bambini. I programmi di protezione sociale sono una chiave per ridurre le vulnerabilità che rendono il lavoro minorile l'unica possibilità". 


Purtroppo, ad oggi, solo un bambino su quattro ha accesso ai sussidi nonostante nel mondo siano stati attivati e/o ampliati oltre 3.000 programmi di protezione sociale. Ciò che manca, spesso, è un supporto integrato che garantisca alle famiglie anche l’accesso a informazioni fondamentali per la tutela dei bambini.

Commenti

Condividi le tue opinioni su La Sesia

Caratteri rimanenti: 1500