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Bando regionale

Vercellese: 60 mila metri cubi di materiale da rimuovere dai fiumi

Con le concessioni 2021 la Regione ha guadagnato 500 mila euro

pulizia torrente

Continua l’impegno della Regione per la prevenzione del rischio idrogeologico. Da domani, venerdì 27 maggio, si potranno infatti presentare le domande per il secondo bando a burocrazia zero dedicato alla pulizia degli alvei dei fiumi. Complessivamente si potranno rimuovere più di 926 mila metri cubi di materiale litoide dai letti dei corsi d’acqua per un totale di 139 interventi.

Il Vercellese sarà uno dei territori più interessati, con 60 mila metri cubi da movimentare in sette tratti sparsi in tutta la provincia. Nel dettaglio, gli interventi di disalveo interesseranno Serravalle Sesia (20 mila metri cubi sul Sesia in due lotti), Ghislarengo (10 mila metri cubi sul Sesia), Alagna Valsesia (4 mila metri cubi sul torrente Vogna), Scopello (8 mila metri cubi sul Sesia), Scopa (9 mila metri cubi sul Sesia) e Varallo (9 mila metri cubi sul Sesia).

Nel 2021, il bando ha consentito l’asportazione di quasi un milione di metri cubi di materiale: il presidente della Regione ha sottolineato il carattere innovativo delle procedure che l'amministrazione regionale ha messo in campo. "Lo snellimento delle pratiche burocratiche permette, da un lato, alle aziende di operare rapidamente su attività precedentemente considerate poco accessibili e, dall'altro, ai territori di guardare con maggior serenità alla messa in sicurezza dei fiumi", spiegano dalla Regione.
In particolare, nell’Alessandrino potranno essere asportati 168.000 metri cubi di materiale litoide in 21 tratti fluviali, nell’Astigiano 124.950 mc in 22 tratti, nel Biellese 2.500 mc in 1 tratto, nel Cuneese 319.800 mc in 40 tratti, nel Novarese 36.500 in 5 tratti, nel Torinese 182.500 mc in 29 tratti, nel Vercellese 60.000 mc in 7 tratti e nel Verbano Cusio Ossola 32.500 mc in 14 tratti.

Sono attualmente in corso di completamento gli interventi di disalveo per il 2021, per i quali la Regione potrà anche registrare ricavi per circa 500 mila euro dai contratti con le imprese. Per il secondo programma viene perciò riproposta la stessa modalità ulteriormente semplificata nell’iter burocratico per rendere ancora più appetibile l’adesione delle aziende a presentare i progetti di manutenzione. "Si vanno così a risolvere situazioni di rischio anche piuttosto vecchie, che non avendo trovato soluzione per molti anni possono ora compromettere la sicurezza di numerosi territori attraversati dai corsi d’acqua - proseguono dalla Regione - Grazie allo snellimento delle operazioni di manutenzione dei corsi d’acqua voluto dalla Regione Piemonte per gli interventi più urgenti su 125 tratti fluviali selezionati da Regione e AIPo Agenzia Interregionale per il fiume Po, le ditte specializzate interessate all’asportazione del materiale possono ora ricevere immediatamente le concessioni necessarie e iniziare subito i lavori".

“Questa amministrazione - sottolinea il leghista vercellese Angelo Dago - ha avuto la lungimiranza di introdurre strumenti normativi innovativi per mettere in sicurezza zone minacciate da eventi alluvionali e per le quali si attendeva un intervento anche da molti anni. Con il modello ‘burocrazia zero’ per le aziende è diventato conveniente rimuovere il materiale litoide dal greto dei nostri corsi d’acqua, visto che possono ricevere immediatamente le concessioni necessarie e partire subito con i lavori. Dall’altra parte, le nostre comunità possono guardare oggi con rinnovata serenità alla difesa dei loro territori, grazie a un’efficace e rapida azione di messa in sicurezza di fiumi e torrenti che nel passato, anche recente, erano esondati. Un’altra azione che si muove di pari passo con il grande piano di ‘rammendo’ della nostra provincia per il ripristino dei danni causati dalle ultime alluvioni”.

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