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Asl, Unipop e Insieme

Vercelli: una mostra in piazza Cavour per la Giornata del Sollievo

Prodotto anche un video di presentazione dell'Hospice di Gattinara

Anestesia e rianimazione

Lo staff dell'ambulatorio di Terapia antalgica

Una mostra fotografica in piazza Cavour a Vercelli e un video per far conoscere le attività dell’Hospice di Gattinara, che ha di recente introdotto la musicoterapia fra i propri pazienti. Sono le iniziative promosse dall’Asl di Vercelli in collaborazione con diverse realtà del territorio, patrocinate dalla Regione Piemonte, in occasione della XXI Giornata nazionale del sollievo, che si celebra il 29 maggio.

La mostra “Ti vorrei sollevare: tra cura e sollievo” e un percorso di approfondimento per i sanitari 

L’iniziativa è a cura dell’associazione fotografica Lo Sguardo di Minerva, dell’associazione Insieme Odv, dell’Università popolare di Vercelli e della Terapia Antalgica dell’Asl di Vercelli e sarà allestita sotto i portici di piazza Cavour a Vercelli dalle 10 alle 17 di domenica 29. Obiettivo degli organizzatori è sensibilizzare la popolazione attraverso le immagini su un tema centrale e spesso trascurato della nostra vita: il sollievo da ogni forma di sofferenza, fisica, psichica, psicologica e spirituale, inteso come sospensione o affrancamento dalla sofferenza e dal dolore in chi è malato e nelle persone care. Il sollievo è sempre possibile e il “prendersi cura” dell’altro è una strada percorribile e comprensibile da tutti. «L’Università popolare – commenta la presidente Paola Bernascone Cappi – partecipa alla mostra attraverso l’associazione Lo sguardo di Minerva presieduta dal docente e noto fotografo Marco Barnabino e costituita da ex allievi della Scuola di Fotografia dell’UniPop. Rappresentare attraverso uno scatto il tema del sollievo dalla sofferenza è una sfida che abbiamo voluto cogliere per dimostrare come l’arte fotografica possa contribuire a dare serenità attraverso la bellezza e lo stupore».

L’iniziativa di domenica 29 inaugura un percorso più ampio di approfondimento scientifico per operatori sanitari, dal titolo "I have a dream: un ospedale che si prende cura", finalizzato a sensibilizzare circa le criticità del paziente oncologico in fase avanzata di malattia. Il percorso, organizzato dalla Terapia Antalgica di Vercelli, prevede, tra maggio e novembre prossimi, un progetto formativo aziendale articolato in 5 incontri per la formazione e il confronto dei professionisti della Asl coinvolti nella cura del paziente oncologico. A coronamento del progetto, il 2 dicembre, nell'Aula Magna dell'Ospedale di Vercelli, si svolgerà un convegno scientifico residenziale con relatori di comprovata esperienza. In tale occasione la mostra fotografica “Ti vorrei sollevare: tra cura e sollievo” sarà riproposta all’interno dell’ospedale Sant’Andrea e rimarrà allestita per circa un mese.

«La mostra e gli appuntamenti scientifici – commenta Carlo Olivieri, direttore della Rianimazione e dell’equipe della Terapia Antalgica dell’Asl - sono tasselli di un percorso di sensibilizzazione sulle criticità del paziente oncologico in fase avanzata di malattia e vorrebbero concretizzarsi, grazie al confronto multidisciplinare che scaturirà nel corso degli eventi, nell’ottimizzazione e implementazione di un percorso diagnostico e terapeutico».

Hospice di Gattinara: un video e la novità della musicoterapia

In occasione della XXI Giornata Nazionale del Sollievo, l’Asl Vc e la Fondazione “Edo ed Elvo Tempia” propongono ai cittadini un video di presentazione del Servizio di Cure Palliative – Hospice Casa Tempia (guardalo qui). Il video riporta delle interviste al personale attivo nella Struttura di Cure Palliative e Hospice e immagini della sede. Obiettivo dell’iniziativa è ampliare la conoscenza del Servizio di Cure Palliative affinché la popolazione possa meglio comprenderne il ruolo all’interno del percorso di malattia e di cura. Quella di Gattinara è una struttura innovativa e aperta in cui la persona viene messa al centro: in tal senso va la possibilità da parte degli ospiti di poter ricevere visite anche dai propri animali da compagnia (leggi qui). Inoltre, di recente, sempre per favorire il sollievo fra i propri ricoverati, l’Hospice ha iniziato a proporre delle sedute di musicoterapia gestite dal Maestro Guido Antoniotti, con cadenza settimanale.

«Negli ultimi decenni si sono sviluppate molte esperienze di musicoterapia in hospice, non solo all’estero ma anche in Italia – spiega la direttrice Alessandra Galetto - L’intervento musicoterapico intende innanzitutto offrire un sostegno e un accompagnamento ai pazienti, allo scopo di favorire un maggiore benessere, ridurre eventuali disagi e migliorare la qualità della vita. Attraverso la musicoterapia è possibile anche lavorare più specificamente sulle varie dimensioni, profondamente interconnesse, che caratterizzano ogni persona: sulla “condizione fisica, sociale, comunicativa, emotiva, intellettiva e spirituale” dell’essere umano. La seduta di musicoterapia, che consiste fondamentalmente nella condivisione di esperienze sonoro-musicali, può includere sia l’ascolto di musiche registrate proposte dal paziente o dal musicoterapeuta sia la realizzazione di musiche dal vivo. Avviene in modo individuale nella stanza di degenza, i pazienti hanno dimostrato sin da subito di apprezzare questa novità».

 

 

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