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TRINO

La Grangia di Leri luogo del cuore del Fai?

Appello al voto. Obiettivo: ristrutturare il "baldacchino"

Leri

"Votate la Grangia di Leri tra i luoghi del cuore del Fai". L’appello arriva dall’associazione L.E.R.I. Cavour presieduta da Roberto Amadè. Lo si può fare direttamente a questo link: https://fondoambiente. it/luoghi/grangia-di-leri- cavour?ldc&fbclid= IwAR1zLnmHO6yojciNBDzYcrFWl9Zj EjfAi4- v33jD2gBhOweA1w2MRx5sYIo.
Dall’associazione spiegano: "E’ ripartito il censimento del Fai per i luoghi del cuore e la Grangia di Leri ha bisogno del supporto di tutti. Si può votare sul sito del Fai in pochi click. Vengono stanziati 50.000 euro per il primo classificato nazionale, 40.000 euro per il secondo e 30.000 euro per il terzo, a fronte della presentazione di un progetto. Siamo passati dai 3 voti del 2014 ai 712 del 2020 e questa volta possiamo e dobbiamo fare di più ma abbiamo bisogno di voti e condivisioni. Votate e fate votare tutti. Aiutate la rinascita della Grangia di Leri. Due anni fa c'erano più diciture di Leri nel sito del Fai (Tenuta, Borgo, Grangia), quest'anno troverete solo "Grangia di Leri" grazie alla segnalazione fatta dalla nostra associazione per fare confluire tutti i voti verso un'unica dicitura. A chi si domanda a che cosa potrebbero servire i premi messi in palio dal Fai, rispondiamo che noi qualche idea ce l'abbiamo: prima tra tutte il "baldacchino", lo abbiamo soprannominato così in associazione, dell'altare maggiore della chiesa di Leri, un'opera in legno e tessuto realizzata nella seconda metà del Settecento che si sta sbriciolando a causa dell'incuria. È un'opera studiata, nella forma e nell'ubicazione, per creare un suggestivo gioco di luci nella chiesa. Grazie ai suoi intarsi i raggi del sole si moltiplicano, in orari particolari della giornata, e creano un'atmosfera molto suggestiva. Aiutateci a recuperarlo".
Intanto i volontari dell’associazione continuano a curare il borgo di Leri: "Ieri eravamo tantissimi a Leri a darci da fare. I nostri uomini hanno fatto il miracolo di far ripartire il tagliaerba che ci avevano danneggiato e le donne hanno messo a dimora fiori e arbusti donati da persone gentili e di cuore. Un ringraziamento speciale è riservato a Rita Lorena Fassone dell'Unitre di Bianzè per la generosa offerta di begonie che adesso adornano il muretto di Leri. Ma non finisce qui".

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