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Vercelli

L'app racconta le collezioni del Museo Leone

Un salto di qualità per la fruizione da parte dei visitatori

Collezione Museo Leone

Il cavaliere Jean de Soisy, crociato misteriosamente morto a Vercelli nel Duecento che parla di sè. E Raimondo, un contadino, che ricorda la trionfale inaugurazione della manica di raccordo tra Casa Alciati e Palazzo Langosco, in occasione della visita di Mussolini nel 1939 e accompagnando il visitatore nell’atmosfera dell’epoca. E poi il racconto di Sabina, la domestica di Camillo Leone. Un nuovo modo dunque di conoscere in modo più approfondito le collezioni del notaio vercellese ma anche di “ascoltare” le opere e interagire con loro.

Questo grazie a Leo, la nuova app ufficiale del museo Leone, con cui fa un salto di qualità la fruizione delle collezioni. 

Approfondimento sul numero de La Sesia in edicola venerdì 29 aprile

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