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Questura di Vercelli

Tredicenne abusata da anziani vercellesi nella "casa degli orrori"

Nei guai i genitori e cinque persone over 65

Polizia Vercelli

Facevano prostituire la figlia tredicenne in una casa nel centro di Vercelli, maltrattandola e "offrendola" ad alcuni clienti sulla settantina.

Giovedì scorso la polizia ha eseguito 5 misure cautelari (2 custodie cautelari in carcere, 2 arresti domiciliari e 1 obbligo di dimora nel comune di Vercelli), nei confronti di altrettante persone per i quali sono stati riscontrati gravi indizi per "violenza sessuale aggravata su minore infraquattordicenne, sfruttamento della prostituzione minorile e maltrattamenti in famiglia". L'attività di indagine era partita nel mese di aprile 2021, quando la Squadra Mobile di Vercelli aveva avviato una serie di accertamenti nei confronti di una famiglia di etnia Rom residente nel centro cittadino di Vercelli, poiché i genitori erano sospettati di far prostituire la figlia, una ragazzina tredicenne.

Già dalle prime fasi dell'indagine è emersa una situazione di estremo degrado nella quale la ragazzina ed i suoi fratelli, rispettivamente di 1 e 2 anni, risultavano essere totalmente assoggettati al volere dei genitori, costretti a subire maltrattamenti fisici (frustate ed altro) e ad assistere anche ad atti sessuali, tenuti costantemente sotto minacce del tipo "ti ammazzo, ti brucio gli occhi". Alla luce di questi riscontri i tre minori sono stati collocati in protezione e i genitori, un trentanovenne ed una quarantenne, entrambi di origine rumena e con precedenti per reati contro il patrimonio e la persona, sono stati indagati per il reato di maltrattamenti in famiglia aggravati, arrestati e portati in carcere dagli agenti della Squadra mobile il 5 agosto scorso, su richiesta della Procura della Repubblica di Vercelli.

Il prosieguo dell'indagine ha consentito successivamente di ricostruire un quadro ben più grave che ha portato gli investigatori ad ipotizzare che la ragazzina, oltre ad essere costantemente maltrattata, venisse regolarmente "offerta" dai genitori a clienti fidati, spesso anziani vercellesi, in cambio di piccole somme di denaro o piccole dosi di sostanze stupefacenti. Sono quindi stati denunciati per il reato di violenza sessuale aggravata due clienti abituali che per cifre irrisorie, 20 o 50 euro, pagate ai genitori, avevano abusato sessualmente della ragazzina. I due, un sessantottenne incensurato ed un sessantasettenne con precedenti per reati sessuali, entrambi vercellesi, sono stati arrestati dalla Squadra mobile.

La gravità dei reati ha poi comportato il passaggio per ragioni di competenza, alla Procura di Torino. L'indagine ha permesso successivamente di dimostrare l'abituale frequentazione sessuale con la minorenne di altri 4 anziani vercellesi, che sono stati a loro volta denunciati per il reato di violenza sessuale aggravata. In particolare, gli indizi di colpevolezza raccolti dalla polizia hanno consentito alla Procura della Repubblica di Torino di chiedere misure cautelari per tre dei "clienti", oltre che una nuova ordinanza cautelare per il reato di sfruttamento della prostituzione minorile a carico dei genitori, già in carcere. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torino ha accolto la richiesta della Procura con l'adozione di una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere per i genitori, gli arresti domiciliari per 2 clienti e un obbligo di dimora per un terzo cliente.

Gli uomini della Squadra mobile hanno raggiunto in carcere i genitori per l'esecuzione delle misure cautelari e nelle loro abitazioni i "clienti", rispettivamente un settantatreenne vercellese incensurato, un diciannovenne di origine rom con precedenti per reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti ed un sessantunenne vercellese incensurato.

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