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Piano regionale per l'accoglienza

Sono 461 i profughi ucraini ospitati in provincia di Vercelli

La visita in Piemonte del capo della Protezione civile Fabrizio Curcio

Rifugiati ucraini

Un momento della visita di Curcio in Piemonte

Sono 461 i profughi ucraini ospitati in provincia di Vercelli, tutti in famiglia o strutture di tipo familiare, con 365 tamponi e 154 vaccini effettuati. Sono 132 le famiglie disponibili ad ospitare, mentre 5 hanno accolto spontaneamente i profughi (9 adulti e 4 minori), registrandosi nel form online della Regione. Riguardo agli inserimenti scolastici, le scuole ospitanti sono 39, di cui 29 (il 74%) hanno terminato le validazioni (cioè è stata ultimata la documentazione ufficiale dopo il primo inserimento), con 103 alunni inseriti e 88 validati.

Il Coordinamento regionale per l’emergenza profughi ha presentato l’aggiornamento settimanale del Piano regionale per l’accoglienza dei rifugiati ucraini al Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio, in visita in Piemonte, e al Capo del Dipartimento per le Libertà Civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno e Commissario Delegato per i minori non accompagnati Francesca Ferrandino, collegata in remoto. Il presidente della Regione Piemonte con l’assessore alla Protezione civile e Gestione emergenza profughi ucraini, l’assessore ai Bambini, il console onorario di Ucraina a Torino Dario Arrigotti e il prefetto di Torino Raffaele Ruberto hanno illustrato gli aggiornamenti principali del Piano, per il quale Fabrizio Curcio ha espresso apprezzamento per la rispondenza all’impostazione nazionale del sistema di accoglienza e per la completezza delle misure previste.

Il Capo Dipartimento della Protezione civile ha confermato la pubblicazione del bando per l’ampliamento di 15.000 posti nelle strutture del Terzo Settore, che consentirà anche al Piemonte di accogliere i flussi di rifugiati previsti nelle prossime settimane. Il presidente della Regione Piemonte, con gli assessori delegati in materia, ha sottolineato l’attivazione di numerose misure per garantire uno standard adeguato di quotidianità a chi sta fuggendo dalla guerra, tra cui l’accesso al sistema sanitario e di istruzione piemontesi, il diritto al lavoro e la gratuità dei trasporti pubblici nei primi giorni di arrivo. Durante l’incontro è stato ricordato anche il contributo mensile diretto per i profughi ospitati in Italia attivato dal Governo e, da parte sua, la Regione Piemonte ha sottolineato come, dal momento che non è stata ancora prevista una misura analoga per aiutare anche le famiglie che si stanno facendo spontaneamente carico dell’ospitalità, sta lavorando ad una propria misura in tal senso.

L’aggiornamento settimanale dell’accoglienza in Piemonte evidenzia la presenza di 8.450 rifugiati ucraini, dei quali 7.409 ospitati presso la rete di accoglienza spontanea familiare o di conoscenti o delle realtà sociali del territorio, 553 nelle strutture individuate dalla Protezione Civile regionale, 488 nei CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria) e attraverso il SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) sotto il coordinamento delle Prefetture. Sul fronte sanitario sono stati registrati 3.575 tamponi Covid e sono 1.316 i rifugiati che hanno ricevuto il vaccino. Sono, inoltre, 4.850 le famiglie piemontesi che hanno manifestato attraverso i canali della Regione Piemonte la disponibilità ad ospitare i profughi ucraini.

Prosegue anche l’inserimento scolastico dei bambini e dei ragazzi ucraini nelle scuole piemontesi. L’Ufficio Scolastico Regionale ha comunicato i dati aggiornati all’11 aprile, che vedono 1.355 alunni inseriti, di cui 1.222 ‘validati’, ovvero che hanno ultimato la documentazione ufficiale dopo il primo inserimento. È stato inoltre attivato a livello nazionale il link per individuare le informazioni sulla sede dell’Istituto scolastico più vicino al domicilio, a seconda del grado di scuola da frequentare secondo l’ordinamento scolastico italiano.

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