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Pubblicità su giornali: prorogata la domanda per il credito d'imposta

La nuova scadenza è l'8 aprile

Pubblicità su giornali: prorogata  la domanda per il credito d'imposta

A causa di difficoltà tecniche di accesso al servizio telematico, con provvedimento del Capo del Dipartimento per l’informazione è stato prorogato dal 31 marzo all’8 aprile 2022, il termine ultimo di presentazione della comunicazione per l’accesso al credito d’imposta per la pubblicità (“prenotazione”) anno 2022.

La domanda può essere presentata dai soggetti che hanno programmato per l’anno 2022 investimenti pubblicitari su giornali quotidiani e periodici, anche online, e su emittenti televisive e radiofoniche locali. Possono presentare la comunicazione per l’accesso al credito d’imposta per la pubblicità (“prenotazione”) al Dipartimento Editoria della Presidenza del consiglio dei ministri (leggi qui) tramite il servizio telematico dell’Agenzia delle Entrate.

Il credito d’imposta è calcolato nella misura unica del 50% dell’intero valore degli investimenti effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche online, e sulle mittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche e digitali, non partecipate dallo Stato.

Chi può accedere al beneficio

Le imprese o i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, il cui valore superi di almeno l'1% gli analoghi investimenti effettuati nell'anno precedente sugli stessi mezzi di informazione. Sono ammessi gli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, iscritte al Registro degli operatori di comunicazione (Roc) e sui giornali quotidiani e periodici, pubblicati in edizione cartacea o in formato digitale, registrati al Tribunale, oppure al Roc, e dotati del direttore responsabile. Per l’anno 2022, possono accedere all'agevolazione le imprese o i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato, anche se il valore degli investimenti pubblicitari non è incrementale rispetto agli analoghi investimenti effettuati nell'anno precedente.

Come e quando presentare la domanda

Per accedere al bonus pubblicità è necessario inviare la domanda tramite i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, attraverso l'apposita procedura disponibile nella sezione dell'area riservata "Servizi per" alla voce "Comunicare", accessibile previa autenticazione con Sistema Pubblico di Identità Digitale (Spid), Carta Nazionale dei Servizi (Cns) o Carta d'Identità Elettronica (Cie).

Utilizzo del credito

Il credito di imposta è utilizzabile unicamente in compensazione, presentando il modello di pagamento F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate (a partire da quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell'elenco dei soggetti ammessi). Ai fini della fruizione del credito è necessario indicare, in sede di compilazione del modello F24, il codice tributo 6900, istituito dall'Agenzia delle Entrate con Risoluzione n. 41/E del 8 aprile 2019 .

Lo stanziamento per il 2022

Sono stanziati 90 milioni di euro per investimenti pubblicitari effettuati, di cui 65 milioni sui giornali quotidiani e periodici, anche online, e 25 milioni su emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche e digitali, non partecipate dallo Stato. Se lo stanziamento non risulterà sufficiente a coprire il fabbisogno, come è probabile, si procederà alla ripartizione proporzionale fra gli aventi diritto.

Le scadenze

Per i soggetti che vogliono procedere, per semplificare, riassumiamo le scadenze:

  • Con la proroga in atto, entro venerdì 8 aprile deve essere inviata la comunicazione per l’accesso al credito d’imposta (“prenotazione”) contenente l’importo degli investimenti pubblicitari che si prevede di effettuare in tutto l’anno 2022;
  • Dal 1° gennaio al 31 marzo 2023 dovrà essere inviata una dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti realmente effettuati nell’anno 2022, su ciascun mezzo d’informazione.

Gli importi indicati nella “prenotazione” potranno essere soltanto confermati o modificati in diminuzione all’atto della presentazione della dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti realmente effettuati. L’agevolazione è sottoposta ai limiti dei regolamenti dell'Unione Europea in materia di aiuti “de minimis”.

 

 

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