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CALCIO

La Pro a testa alta, ma vince il Padova

Supersfida ben giocata dalle bianche casacche, ma i veneti sono più forti

Pro Vercelli

La Pro Vercelli sfiderà Giana Erminio, Pergolettese e Pistoiese in nove giorni (foto Benedetto)

Già ricca di temi e spunti di per sé, la supersfida tra Pro Vercelli (lotta per un posto al sole nei playoff) e Padova (obiettivo: acciuffare la capolista Sudtirol) non aveva certo bisogno di ulteriori sollecitazioni come quelle arrivate dopo la notizia - giunta nel tardo pomeriggio della vigilia - del deferimento di via Massaua da parte della Procura Federale della FIGC, riguardo al presunto caso plusvalenze (con la dirigenza bianca a dirsi però tranquilla tramite comunicato serale). Per fortuna si gioca e il campo non ha deluso certamente le aspettative, quasi a confermare chi da sempre vede nell’espressione sportiva un provvidenziale momento catartico e purificatore della vita di tutti i giorni. Esaurito il pistolotto pseudo-antropologico, TATTICAMENTE, se da una parte la Pro sconta le assenze di Gelmi, Parodi, Emmanuello e Guindo, ma recupera Matteo Rizzo e Gianmario Comi, l’11 biancoscudato dipanato in campo non col classico 4-3-3 di Massimo Oddo (con Monaco centrale, la difesa è a tre), pur senza i non convocati Matei, Curcio, Busellato, Saber, e Nicastro, con Pelagatti recuperato, ma con Gasbarro reduce da un attacco febbrile, è di quelli di tutto rispetto (Bifulco, Ronaldo e Germano - a fare lo stantuffo di qualità sulla destra - gli ex). Lerda schiera a sorpresa Alex Valentini tra i pali; Minelli, Cristini, Auriletto in difesa; Bruzzaniti, Belardinelli (e non Louati), Vitale, Crialese; attacco col trio Della Morte-Comi-Panico. LE AZIONI. Si parte e al 2’ pt il Padova è già vicinissimo al gol. Dopo azione ben manovrata degli ospiti, Ceravolo solo in area si libera al tiro a due passi da Valentini, che però respinge alla grandissima. I Leoni iniziano progressivamente a leggere meglio l’avversario e rispondono al 10’ pt: grande incursione di Cristini che vince un contrasto sulla mediana, si invola in area e tenta di superare Donnarumma con un pallonetto. Il portiere respinge, la palla è ancora in gioco, poi l’azione si spegne. 12’ pt: bella uscita di pugno di Valentini, su cross insidioso di Germano. 13’ pt: gran dialogo in area tra Bifulco e Ceravolo che - servito - incespica sul più bello, non riuscendo ad agganciare la sfera. Gara bellissima (e difficile), come nelle previsioni. 14’ pt: l’errore di Ajeti innesca l’involata di Della Morte sulla destra, palla in corner. 17’ pt: gran botta improvvisa dalla distanza di Comi (più manovriero e uomo ovunque lontano dall’area del solito, ad azzerare punti di riferimento), ma il goalkeeper patavino Antonio Donnarumma (fratello del portiere campione d’Europa) sventa in corner. Padova più manovriero, vercellesi più sporadici, ma velenosi. 22’ pt: Bifulco al tiro, Valentini blocca. 27’ pt: tiro telefonato di Ronaldo, abbondantemente fuori. 32’ pt: Germano dalla distanza, Valentini si distende bene in angolo. 33’ pt: Jelenic su angolo di Chiricò, la sua staffilata esce di poco. 34’ pt: Belardinelli, gioco aereo in area, palla alta. Gara ancora più godibile. 43’ pt: assist di Panico per Della Morte, gran bolide poco fuori dal vertice sinistro dell’area, che costringe Donnarumma in corner. Ripresa. Kirwan per Ajeti è l’unico cambio nei 22. Germano, Valentini e Mocano centrali, Kirwan sulla mancina. Padova ora col 4-3-3, Pro immutata. 9’ st: su traversone dalla sinistra, Ceravolo di testa si mangia un gol che sembrava già fatto, smarcato e ad un metro dalla linea di porta. Cadendo si infortuna: al suo posto entra Santini (10’ st). Padova che appare più brillante, Pro che non riesce più ad impostare (e non è solo una sensazione). 13’ st il cross di un instancabile Germano costringe Valentini a distendersi. Umberto è costretto al fallo su Crialese al 15’ st. Dopo pochi secondi il Padova passa in vantaggio: azione tambureggiante del neo entrato Santini, alla fine la sfera termina sui piedi dell’attaccante ospite Chiricò (10°gol stagionale) che sull’out di destra, di destro trafigge sul proprio palo Valentini (0-1). 20’ st: Della Morte out per Leo Gatto. 25’ st: calcio di punizione telefonato, Donnarumma blocca. Al 26’ st Germano out per Pelagatti e Della Latta per Chiricò (che uscendo non gradisce la scelta di Oddo). 33’ st: Rolando e Luca Rizzo dentro per Panico e Bruzzaniti. La gara si trascina senza grossi sussulti, ma con il pallino tra i piedi sempre dei patavini. I Leoni, confermato, non riescono più a costruire. Padova ora col 5-4-1. 38’ st: Vitale al tiro, ma sulla traiettoria c’è Auriletto. 39’ st: Rolando tira alle stelle un calcio di punizione. 40’ st: Iezzi per Crialese, Terrani per Bifulco. 42’ st: Jelenic vicino allo 0-2, ma Valentini smanaccia in angolo. 43’ st: che la gara sia però ancora viva lo dimostra la spizzata di Comi, servito da Gatto e tutto solo in area, troppo debole però per impensierire Donnarumma. Si tratta dell’opportunità più ghiotta creata dalla Pro in tutti i 90 minuti. Purtroppo anche l’ultima. Finisce così: e se il Padova (7 successi su 7 con Oddo in panca) rosicchia due punti al SudTirol (che a Bolzano ha pareggiato col Lecco 1-1), la Pro incassa la sua seconda sconfitta dell’era Lerda, ma esce a testa altissima, avendola davvero giocata alla pari. L’altra è stata proprio, di misura, col SudTirol. Ci può stare.

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