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Pro Vercelli

Lerda: "Speriamo che il pubblico riconosca quanto fatto sinora"

Nel big match contro il Padova rosa della Pro in forma e al completo, tranne Emmanuello e Guindo

Franco Lerda

Mister Franco Lerda

Il Padova degli ex Germano (217 gettoni e 9 reti con la Pro, in due puntate: 2011-13 e 2014-19 e "Leone d’Argento-Panathlon 2017-18"), Ronaldo Pompeu da Silva (2014-15, 16 presenze e 3 gol in maglia bianca: quanto ci innamorammo tutti di lui!) e Bifulco (2017-18, 29 gare ed una sola realizzazione) è squadra corazzata in gran forma e che sta compiendo il massimo sforzo per recuperare lo svantaggio dalla capolista SudTirol, compagine alle prese con quello che appare un fisiologico piccolo calo di concentrazione (2 gare perse, ma anche 4 vinte nelle ultime 6), dopo aver dominato, sin qui il Girone A della C 2021-22 e nel quale gli uomini di Ivan Javorcic continuano a svettare con l’attuale +4 proprio sul team biancoscudato.

I Patavini sono allenati dal campione del Mondo 2006 Massimo Oddo (dopo il tragitto iniziale formato in panchina da Massimo Pavanel e il breve interregno di Raffaele Longo) dal 24 febbraio scorso. Con Oddo come trainer hanno centrato un filotto pieno di 6 successi su 6 match, superando nell’ordine Pro Sesto, Feralpi, Albinoleffe, Mantova, JuveU23 e Piacenza. E se in casa il Padova (che nella sua grande storia vide - tra gli altri campioni - il grande Nereo Rocco come giocatore nel 1940-42 e come trainer nel lungo periodo 1954-61, che lo proiettò prima sulla panchina dell’Italia Olimpica e quindi verso i fasti del Milan) non perde addirittura dal 23 dicembre 2020: Padova-Modena 0-1 (!), lontano dall’Euganeo non è da meno, essendo stata battuta l’ultima volta dallo scorso 10 ottobre 2021 con una sola rete di scarto dal Feralpisalò.

Vanta, come la capolista appena due stop stagionali (l’altro arrivò a Lecco) ed è caratterizzata da un attacco più potente di quello altoatesino (57 contro 42 gol segnati), ma anche da una difesa meno sigillata di quella biancorossa (-24 contro il -8 da record di reti incassate dai sudtirolesi). Numeri che se fossero vantati dalla Pro Vercelli (in qualsiasi torneo) getterebbero nello sconforto nel constatare come una stagione ed un organico così “monstre” non siano ancora stati sufficienti a garantire direttamente il salto in B. Il fatto che sia una sorta di “ultima ma non ultima spiaggia”, quindi, per gli ospiti, pone l’11 bianco di Lerda in lieve (forse l’unico) vantaggio tattico, sapendo di avere un filo in meno da perdere (in palio c’è comunque l’utilissimo 4° o 5° o 6° posto finale), potendo impostare i 90 minuti diluendo gli sforzi con più saggezza (come già il mister ex Toro è abituato comunque a fare). Di sicuro, il giocare sulla spelacchiata e ora fisicamente pericolosa pelouse sintetica del “Piola” non giova alle Bianche Casacche, che non a caso vantano lo stesso numero di punti conquistati (26) di quando ci giocano lontano.

Franco Lerda, intanto, presenta la gara, in programma sabato 2 aprile alle 15, così: “Sono una squadra veramente forte che sta realizzando un campionato straordinario ed ora ci credono ulteriormente. Per noi è sì, difficile, ma non di più delle altre giornate e avversarie. Che i valori del Padova siano al top non ci possono però essere dubbi: qualità, esperienza e parecchi giocatori che potrebbero (e hanno già militato) di B, all’interno di un progetto e una piazza importante. Noi? Abbiamo le carte in regola per fare la nostra gara, come sempre. Anche perché durante questa settimana abbiamo veramente recuperato gli acciaccati, perché in molti contro la Pergolettese, erano scesi in campo non al massimo delle batterie, perché tornati ad allenarsi da poco, la settimana precedente. Stiamo insomma tutti bene e siamo contenti del percorso fatto e cerchiamo ulteriore continuità”. “Sono - prosegue Lerda - gare che si preparano da sole. Ho detti ai miei ragazzi, ma già lo sanno, che in ogni gara ci sono tante fasi e dovremo cercare di ottenere il massimo da ognuna di esse”. 

Mister, le differenze tra Sudtirol e Padova? “Il Sudtirol ha un progetto che viene da più lontano e uno zoccolo più duro e un ambiente diverso rispetto al Padova”. Massimo Oddo? L’ho incontrato, come avversario in panchina, credo una sola volta in un Vicenza-Pescara (amichevole del Trofeo “Morosini” allo Stadio “Romeo Menti” di Vicenza, addì 3 Agosto 2016, terminato 1-2 per i Delfini abruzzesi di Oddo)”.

Lerda, i rientri e gli ex: “I nostri lungodegenti sono Emmanuello e Guindo (che ha ancora il tutore e per lui la stagione dovrebbe essere finita). Sia Germano, sia Ronaldo hanno valori importanti e hanno dalla loro che conoscono l’ambiente di Vercelli e il campo (anche se adesso è notevolmente peggiorato da quando ci giocavano loro, ndr). Mi fate notare che entrambi opierino sulla fascia sinistra? Il Padova però è forte in ogni settore”. Poi Lerda, conclude con una giustissima (a nostro modo di vedere) annotazione: “Domani ci sarà tanto pubblico: se per noi si tratterà di un ulteriore banco prova per capire chi siamo e come stiamo, anche e soprattutto sul versante caratteriale e comportamentale, importante per cercare di mettere altri punti nel posizionamento playoff, dall’altro, dai tifosi speriamo di avere il riconoscimento del cammino sin qui realizzato”. Sarebbe importante, al di là dello stesso risultato. Perché una Pro che si gioca i playoff e lotta per una 5.a/4.a posizione in Terza Serie, non è storicamente un evento che “capiti tutti i giorni”.

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