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la ricorrenza

Vercelli e "Se questo è un uomo": conferenza

L'appuntamento è per martedì 29 marzo al Piccolo Studio

Locandina della conferenza "Vercelli e Se questo è un uomo"

Tra i vari meriti che Vercelli può vantare in campo culturale uno dei più importanti, e ancora poco conosciuti ai più, è quello di aver dato alle stampe per prima l’opera più famosa di Primo Levi, “Se questo è un uomo”. Era il 1947. Levi aveva lavorato al libro per due anni, ma non aveva ancora trovato un editore disposto a pubblicarlo. Il caso volle che egli fosse amico di Silvio Ortona, un avvocato ebreo nato a Casale Monferrato. I due si erano conosciuti a Torino prima che Levi fosse deportato ad Auschwitz e tra il 1941 e il 1943 si erano frequentati a Milano. Erano non solo amici, ma anche parenti, poiché Ortona sposò dapprima una cugina della madre di Levi e successivamente una cugina dello stesso scrittore.

Quando Levi fece ritorno a Torino, dopo la tremenda e tristemente famosa permanenza nel campo di concentramento, era il mese di ottobre del 1945. Il suo amico Ortona nel frattempo si era stabilito a Vercelli, dove lavorava come segretario della Federazione Comunista e si dedicava al giornale “L’Amico del Popolo”, del quale nel 1947 divenne il direttore responsabile.

Nel giugno del 1946 la testata pubblicò la poesia “Buna-Lager”, il cui autore era proprio Primo Levi. I versi erano una riflessione sul lager di Buna-Monowitz Auschwitz III, dove Levi era stato prigioniero dal febbraio 1944 al gennaio 1945. L’anno dopo l’uscita dei versi ispirati a Buna, Ortona offrì a Levi l’opportunità di pubblicare su “L’Amico del Popolo” l'opera “Se questo è un uomo”, che era ancora in attesa di un editore. Levi accolse l’offerta e così il 29 marzo 1947, per i tipi de “L’Amico del Popolo”, vide la luce un capitolo (sotto forma di racconto intitolato “Il viaggio”) di quello che sarebbe diventato uno del libri più importanti e famosi del mondo. In quel tempo, però, l’opera non portava ancora il titolo che oggi conosciamo, bensì si intitolava “Sul Fondo”. Nell’arco di tre mesi uscirono anche altri quattro capitoli, sempre sotto forma di racconti. La pubblicazione si concluse il 31 maggio, con il quinto “racconto”, che si intitolava “Un incidente” e che era accompagnato dalla poesia “Salmo”, destinata a diventare universalmente famosa. Il giornale vercellese non pubblicò altri “racconti” di Levi perché il libro uscì in versione integrale nell’autunno dello stesso anno, grazie alla  casa editrice torinese De Silva.

Vercelli, però, può dire di aver pubblicato per prima il libro di Levi, seppure solo in parte. In omaggio a questo importante primato, viene propone la conferenza "Vercelli e 'Se questo è un uomo'". Relatori saranno Enrico Pagano, direttore dell’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nel Biellese, nel Vercellese e in Valsesia (che tratterà il tema “L’amico del popolo. Le origini editoriali vercellesi di Se questo è un uomo”) e Sandro Ortona che parlerà di “Primo Levi e Silvio Ortona. Una testimonianza familiare”. La conferenza sarà introdotta da Carla Barale, presidente di Uciim, l’associazione che ha  già proposto l’argomento agli studenti e che ha offerto gentilmente la sua collaborazione e competenza anche per questo appuntamento.

La conferenza si terrà al Piccolo Studio martedì 29 marzo, alle ore 17.30. La data è stata scelta perché coincide con quella della pubblicazione del primo capitolo di “Se questo è un uomo”.

“Siamo fieri di questo primato letterario e storico - commenta il sindaco Andrea Corsaro - e ringraziamo tutti coloro che collaborano all’iniziativa del 29 marzo, quando Vercelli parlerà della prima edizione di “Se questo è un uomo”. E’ importante che la città sia consapevole dei suoi meriti e della sua storia”.

“Sarà una conferenza di alto livello, ma al contempo divulgativa, vicina a un pubblico eterogeneo, perché si vuole che tutti diventino consapevoli di quale grande merito abbia avuto Vercelli nella storia di Primo Levi e della cultura non solo italiana, ma mondiale” aggiunge l’assessore Gianna Baucero.

E’ consigliata la prenotazione alla mail [email protected]

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