cerca

Sanità

Covid in gravidanza: il 12% delle donne con distress psicologico

La gravidanza al tempo della pandemia: lo studio dell’Iss

Covid gravidanza

Lo stato emotivo delle donne durante la gravidanza in periodo di pandemia è stato segnato da distress psicologico in un caso su 8. È quanto emerge dal primo studio condotto dall’Iss - Istituto superiore di sanità che ha coinvolto le donne utenti dei consultori familiari nel periodo tra il 1° ottobre 2020 e il 31 maggio 2021. 

In particolare, lo studio è stato condotto su un campione di 1168 donne in gravidanza e 940 donne nei primi sei mesi post-parto a cui è stato sottoposto un questionario in forma on-line. Per quanto concerne le caratteristiche socio demografiche, è emerso che:

  • più del 90% delle partecipanti è sposata o convivente e di cittadinanza italiana;
  • la maggior parte ha un grado di istruzione elevato (laurea triennale o più), lavora e non dichiara difficoltà economiche;
  • la gravidanza è stata vissuta senza complicazioni ostetriche da oltre il 67% delle partecipanti;
  • il 14% circa ha indicato di aver sofferto in passato di un disturbo d’ansia o dell’umore. 

Tra le intervistate, lo studio condotto dall’Iss ha evidenziato come il 6% delle gravide e il 5% delle donne in post parto abbiano sviluppato l’infezione da covid-19. I dati peggiori, però, riguardano il supporto ricevuto dalle donne sia durante il periodo perinatale sia nel post-parto. Il 32% delle gravide intervistate e il 38% delle donne nel periodo post natale non si è sentita supportata dalla propria rete sociale; il dato ha subito un notevole aumento considerando che nel periodo pre-pandemico era poco più del 25%.

Il  supporto ricevuto da servizi e professionisti sanitari è descritto come adeguato dalla maggioranza delle partecipanti, ma con delle differenze nei due gruppi: fra le donne in gravidanza solo il 9% si è sentita “non molto ben supportata”, percentuale che sale al 23% tra le donne nel periodo postnatale. Più specificamente, una donna su cinque non ha potuto parlare del proprio stato d’animo con un professionista sanitario dopo essere stata dimessa dall’ospedale.

Le donne in gravidanza, inoltre, hanno mostrato nel 60% dei casi una notevole preoccupazione per la salute del proprio bambino; ben l’80%, invece, era preoccupata per la possibile assenza del partner durante il parto. Preoccupazione non infondata dato che, da quanto emerge dallo studio, il 21% delle donne con bambini sotto i sei mesi d’età hanno affrontato il parto senza supporto del partner o di un familiare di fiducia. 

Infine, anche la salute psicologica delle donne gravide e in post-parto sembra avere risentito degli effetti della pandemia. In particolare, il 95% delle partecipanti ha indicato come importanti una risposta più rapida ma anche una più ampia disponibilità di colloqui individuali da parte di professionisti. Nel dettaglio, la maggior parte delle donne, sia in gravidanza che nel periodo postnatale, ha evidenziato come importante o molto importante: 

  • avere accesso a informazioni sulla gestione dello stress (rispettivamente 91% e 93%); 
  • potersi rivolgere a un professionista della salute mentale (83% e 89%) e a risorse di supporto tra pari, inclusi gruppi di supporto online (79% e 81%), interazioni con altre donne in gravidanza/neo-genitori (92% e 94%) e a esperienze di donne che hanno affrontato la gravidanza, il parto e i primi mesi di vita del bambino durante la pandemia (84% e 85%). 

Una donna su otto, infine, ha evidenziato sintomi di distress psicologico. A risentirne di più, sulla base della valutazione del Brief Symptom Inventory-18 (BSI-18), sono state le donne in gravidanza.

Commenti

Condividi le tue opinioni su La Sesia

Caratteri rimanenti: 1500