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Caresanablot

Scaglia e Cominetti lasciano la Giunta Grosso

"Sono mancate le condizioni per proseguire con serenità il nostro incarico"

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"Si sono dimessi per quella che io ritengo una stupidaggine" afferma il sindaco Italo Grosso. "Sono mancate le condizioni per proseguire con serenità il nostro incarico" replicano Emanuela Scaglia e Paolo Cominetti, vicesindaco e assessore che hanno rassegnato in settimana le dimissioni dai loro rispettivi incarichi. Continua ad essere tribolata la vita amministrativa dell’attuale mandato comunale di Caresanablot.

Sulle dimissioni di Scaglia e Cominetti dalla giunta, il sindaco Grosso afferma: "Per me non ha senso che si siano dimessi dall’incarico. Sabato mattina era in programma la riunione costitutiva dell’associazione dei Comuni “Borghi delle vie d’acqua” qui a Caresanablot e ogni ente poteva partecipare col sindaco e un altro rappresentante dell’amministrazione. Loro volevano esserci tutti e due ma non era possibile, alla fine è il sindaco, il sottoscritto, che decide chi partecipa e con me ho portato il consigliere Marco Roccadelli per precisi motivi tecnici. A loro può darsi che non sia andata giù questa decisione e si sono dimessi. Ora nominerò il nuovo vice sindaco e il nuovo assessore, che ho già individuato, ma solo dopo la riunione con tutti i consiglieri di maggioranza, di cui fanno ancora parte Scaglia e Cominetti, perché voglio condividere la decisione con tutti".

Cosa affermano invece i dimissionari Scaglia e Cominetti?

"Siamo dispiaciuti e rammaricati per questa scelta ma purtroppo non sussistono più le condizioni per proseguire con serenità ed in modo proficuo la nostra attività di amministratori comunali. Quindi, non potendo collaborare come riteniamo opportuno per il bene della nostra comunità, abbiamo deciso di lasciare l’incarico".

E’ evidente quindi una motivazione ben più profonda delle dimissioni degli ormai due ex componenti della giunta, e non per motivi più superficiali come la partecipazione alla riunione di “Borghi delle vie d’acqua”. Scaglia e Cominetti restano comunque consiglieri di maggioranza.

Sulla situazione che si è creata nella giunta, il gruppo di minoranza guidato da Mauro Casalino per ora preferisce non intervenire e resta alla finestra.

Il mandato attuale è iniziato subito in maniera tribolata nel giugno 2019: appena dopo le elezioni, al consiglio comunale d’insediamento il consigliere comunale Antonio Moscatiello, eletto con la maggioranza, l’ha lasciata dopo la comunicazione di Grosso delle deleghe affidate ad Antonella Santarella come vice sindaco ed Emanuela Scaglia come assessore, per "un accordo non rispettato (da Grosso, ndr) di cui all'interno della maggioranza sanno tutti".

Ad ottobre 2019 aveva lasciato l’incarico di presidente del consiglio comunale e di consigliere Emanuele Monolo, ma in quel caso fu per motivi strettamente personali e non dovuti ad attriti. Monolo venne sostituito da Monica Marinone in qualità di consigliere comunale e da Paolo Cominetti nella veste di presidente del consiglio.

A luglio 2020 Antonella Santarella diede le dimissioni sia da vicesindaco che da consigliere comunale: Santarella disse che "poco più di un anno dalla mia nomina a vicesindaco e il lavoro che ho potuto svolgere al fianco del nostro sindaco Italo Grosso mi ha fatto maturare la coscienza che ad oggi il mio servizio non è indispensabile. Preferisco investire il mio poco tempo in altre attività che ora necessitano del mio supporto e lasciare che il tempo stabilisca se sarà opportuno un nuovo impegno nella vita amministrativa di Caresanablot, comune al quale tengo sempre e comunque molto". Al posto della Santarella subentrò come consigliere comunale Ketty De Angelis, mentre in giunta venne affidato l’incarico di vice sindaco a Emanuela Scaglia e quello di assessore a Paolo Cominetti.

Il resto è storia attuale con le dimissioni di Scaglia e Cominetti dalla giunta, per le motivazioni di cui sopra.

Il consiglio comunale attualmente vede in maggioranza con il sindaco Italo Grosso, Emanuela Scaglia, Paolo Cominetti, Marco Roccadelli, Gianni Cau, Monica Marinone e Ketty De Angelis. Fa gruppo a sé Antonio Moscatiello, mentre la minoranza uscita dalla elezioni è composta da Mauro Casalino, Fabio Beretta e Daniele Volpe.

Grosso, nato il 26 agosto 1934, a 87 anni è il secondo sindaco più anziano d’Italia, dietro a Ciriaco De Mita. L’avventura di Grosso come sindaco inizia nel 1970 e, fatto salvo per una parentesi di cinque anni in cui fu vice per via della nuova legge sui mandati, da allora è sempre restato in carica.

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