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Consiglio regionale

Contrasto al bullismo: approvati due ordini del giorno "bipartisan"

Primi firmatari Alessandro Stecco e Domenico Rossi

Bullismo

In occasione della la Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo del 7 febbraio, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità due atti di indirizzo sul tema, con primi firmatari Alessandro Stecco (Lega) e Domenico Rossi (Pd).

“Come politici, professionisti, genitori, non dobbiamo voltare le spalle al fenomeno, il bullismo è studiato fin dagli anni '90. Ma il cyberbullismo, figlio della società tecnologica, è un attacco più vigliacco perché non avviene faccia a faccia, è fluido perché si adatta alle dinamiche che cambiano nel tempo. I nostri figli sono i primi a crescere in una società iperconnessa, l’88% dei ragazzi dichiara di aver subito diverse vessazioni. La legge è stata un’ottima intuizione”. Così il consigliere Alessandro Stecco (Lega) ha introdotto l’ordine del giorno “Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo - prevenzione e contrasto al fenomeno”, di cui è primo firmatario, che invita la Giunta regionale “a continuare negli sforzi compiuti in questi anni affinché si dia il giusto spazio alla lotta a un fenomeno gravissimo contro il quale dobbiamo ancora complessivamente tra tutti gli Enti e attori coinvolti efficientare sempre di più la modalità di contrasto, proseguire nello studio e la ricerca dei migliori strumenti, valorizzando le occasioni di confronto, le attività svolte a tutti i livelli e concretizzando i tavoli di lavoro previsti”.


Sulla stessa linea il consigliere Domenico Rossi (Pd), con la sua mozione “Prevenzione e contrasto dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo e piena attuazione della legge regionale 2/2018”. “Il mondo iperconnesso nasconde delle insidie pericolose - ha spiegato - con fenomeni che portano sofferenza, tristezza e tragedie. È compito delle istituzioni dare le risposte adeguate. Il fenomeno è in crescita, grazie alla nostra legge abbiamo promosso una ricerca realizzata dalle università che evidenzia come i luoghi del bullismo siano la scuola, i social, le app, la strada. Crediamo che serva un salto di qualità, abbiamo sperimentato la legge regionale ma oggi abbiamo una consapevolezza diversa”. Il documento, approvato con alcune modifiche proposte dall’assessore alla Sanità Luigi Icardi, chiede di “realizzare i centri specializzati nella cura dei disturbi derivanti dal bullismo e dal cyberbullismo, intesi come percorsi di presa in carico specifici da realizzare all'interno della aziende sanitarie o aziende ospedaliere regionali; rendere strutturale, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, il progetto del patentino regionale per l’uso consapevole dello smartphone; promuovere il progetto del patentino per l’uso consapevole dello smartphone presso la Conferenza Stato-Regioni affinché si elabori un progetto su scala nazionale; aumentare i fondi dedicati alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo nel prossimo bilancio regionale”.

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