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Le decisioni del governo

Super green pass e quarantena Covid: le regole del nuovo decreto

Nuove regole per super green pass e quarantena Covid: ecco le novità

Masacherina quarantena

Visto il dilagare dei contagi da covid-19, complice anche il diffondersi della variante Omicron, il governo ha varato nuove misure in materia di super green pass e quarantene. Lo scorso mercoledì 29 dicembre, intorno alle 20, il Consiglio dei Ministri si è infatti riunito per discutere in merito all’introduzione di nuove misure per il contenimento del virus. In particolare, dal 10 gennaio verrà esteso l’utilizzo del super green pass ma cambieranno anche le regole per la quarantena, sia per i vaccinati sia per chi ancora non si è sottoposto a vaccinazione. 

Super green pass: le regole dal 10 gennaio

Sebbene non si possa parlare di lockdown per i non vaccinati, l’ultimo Consiglio dei Ministri ha evidentemente inserito una stretta alle attività sociali (e non solo) che dal 10 gennaio potranno intraprendere le persone non vaccinate. In particolare, sarà necessario essere in possesso del green pass rafforzato per accedere a: 

  • alberghi e strutture ricettive;
  • feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose;
  • sagre e fiere;
  • centri congressi;
  • servizi di ristorazione all’aperto;
  • impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici;
  • piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto;
  • centri culturali, centri sociali e ricreativi per le attività all’aperto.

Il super green pass sarà inoltre necessario per accedere ai mezzi di trasporto pubblico, anche quello locale e regionale. Il cdm del 29 dicembre ha inoltre reintrodotto un limite alle capienze sia per gli impianti all’aperto sia per quelli al chiuso; sarà quindi del 50% per i primi e del 35% per i secondi. 

Quarantena: le novità

Novità importanti anche per quanto concerne il periodo di quarantena per i positivi o per chi ha avuto contatti stretti con un positivo. Anche in questo caso c’è una netta differenziazione tra vaccinati e non vaccinati. In particolare:

  • Non è più prevista la quarantena per tutti coloro che hanno ricevuto tre dosi di vaccino (o due di Jhonson&Jhonson) o che sono in possesso di green pass rafforzato da meno di 4 mesi (120 giorni, per la precisione) e che sono stati in contatto con un caso positivo. In questi casi, la formula prevista diventa solamente quella dell'auto sorveglianza: sarà necessario tenere monitorato l’insorgere di eventuali sintomi e indossare la mascherina FFP2 per 10 giorni. All’insorgere di sintomi sarà invece necessario un test antigenico rapido o molecolare al quinto giorno successivo all’ultima esposizione al caso. Come si legge nel comunicato stampa rilasciato dal consiglio dei ministri, “si prevede che la cessazione della quarantena o dell’auto-sorveglianza consegua all’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare, effettuato anche presso centri privati; in tale ultimo caso la trasmissione all’Asl del referto a esito negativo, con modalità anche elettroniche, determina la cessazione di quarantena o del periodo di auto-sorveglianza”.
  • Rimane invariata a 7 giorni la quarantena per i vaccinati con due sole dosi da più di 120 giorni e senza sintomi;
  • Invariata a 10 giorni, infine, anche la quarantena per i non vaccinati che sono venuti in contatto con un positivo al covid-19. In questo caso sarà necessario un tampone negativo per poter uscire dall’isolamento.  

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